Film francese interessante
Thriller erotico-psicologico maturo e compiuto
Visions - Passione mortale (Francia, Belgio 2023)
Regia: Yann Gozlan. Soggetto: Michel Fessler. Sceneggiatura: Michel Fessler, Aurélie Valat, Jean-Baptiste Delafon, Yann Gozlan, Audrey Diwan. Fotografia: Antoine Sanier. Montaggio: Valentin Féron. Scenografia: Thierry Flamand. Produzione: Thibault Gast, Eric Nebot, Matthias Weber, Gaetan David, André Logie, Philippe Logie, Oury Milshtein, Julien Saada. Musiche: Philippe Rombi. Interpreti: Diane Kruger (Estelle), Mathieu Kassovitz (Guillaume), Marta Nieto (Ana), Amira Casar (Johana), Grégory Fitoussi (Marco), Elodie Navarre (Charlotte), Adrien Malvoisin, Laurent Marion, Romain Fleury, Paco Pertez, Hugo Possamai, Pierre Lebrun, Benjamin Lauff, Marc Prin, Aleksandra Yermak, Nathalie Richard, Philippe Maymat, Solen Cornu, Charlotte Darragon, Christophe Istier, Thierry Flamand, Bruce Sherfield, Pascal Bruderer, Yun Lai.
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Diane Krueger è l’ispirata interprete di un thriller erotico davvero ben congegnato. Estelle (Krueger) è una pilota di aerei che vive in una casa fantastica in Costa Azzurra con un marito medico (Kassovitz), mentre sta progettando di avere un figlio ritrova la donna che aveva amato in gioventù - la fotografa spagnola Ana (Nieto) - e perde di nuovo la testa per lei. Al tempo stesso cominciano alcune terrificanti visioni e incubi inquietanti che tormentano la sua vita e che trovano spiegazione solo nel risolutivo finale. Non possiamo approfondire perché sono un elemento basilare della trama e non è corretto raccontare gli sviluppi di questo thriller psicologico, impaginato con un montaggio non consequenziale (Valentin Féron), che pare confuso ma non lo è, perché al momento giusto tutti i nodi tornano al pettine. Atmosfere angosciose, parti erotiche torbide ed essenziali, momenti onirici che lasciano il posto a parti in diretta, flashback inseriti ad arte, una trama che sembra attorcigliarsi su se stessa e lascia lo spettatore in tensione fino alla scoperta del mistero. Fotografia stupenda della Costa Azzurra di Antoine Sanier, scenografia ben strutturata tra esterni e interni (Thierry Flamand), sceneggiatura che non perde un colpo. Colonna sonora di Philippe Rombi adeguata a una suggestiva atmosfera di tensione. Visto su Rai 4. Reperibile su RaiPlay. Buona la visione televisiva, anche se risultano penalizzati gli ampi spazi in cui è girato e la mirabile fotografia della Costa Azzurra. Un film francese interessante - un thriller erotico-psicologico maturo e compiuto - come la maggior parte della filmografia transalpina degli ultimi vent’anni. Da vedere.

