Il voodoo dei morti viventi di Del Tenney

Zombi con rituale voodoo

Opera godibile che nel suo piccolo si fa apprezzare

Il voodoo dei morti viventi (Usa 1964/1971)
Regia: Del Tenney. Soggetto e Sceneggiatura: Del Tenney. Fotografia: François Farkas. Montaggio: Larry Keating. Musiche: Lon E. Norman. Produttori: Del Tenney. Case di Produzione: Del Tenny Productions (non accreditata). Distribuzione (Italia): Home Movies (DVD). Paesi di Produzione: Stati Uniti d'America - 1964/1971. Durata: 92’. Lingua: Inglese e spagnolo. Genere: Orrore. Interpreti: William Joyce (Tom Harris), Heather Hewitt (Jeannie Biladeau), Walter Coy (Charles Bentley), Dan Stapleton (Duncan Fairchild), Betty Hyatt Linton (Coral Fairchild), Robert Stanton (Dr. Auguste Biladeau), Vanoye Aikens (Robey), Rebecca Oliver (Juarita).



Tom Harrison è uno scrittore molto famoso ma a corto di idee per il suo ultimo libro. L'idea sulla trama gliela dà il suo agente il quale propone a Tom di recarsi su un'isola remota dei caraibi chiamata Voodoo Island, dove la folta vegetazione, serpenti velenosi, giovani vergini e, appunto, rituali voodoo potrebbero essere i soggetti perfetti per un romanzo d'avventura. Tom una volta arrivato sull'isola viene aggredito da strani esseri che corrispondono a morti viventi resuscitati da rituali voodoo. Conosce la bella Jeannie il cui padre effettua strani esperimenti nel suo laboratorio, ma gli zombi compaiono di nuovo e pare che l'obbiettivo sia proprio rapire Jeannie per poterla sacrificare in un rituale dedicato a una divinità locale.

Film del 1964 (titolo originale I Eat Your Skin) scritto, diretto e prodotto da Del Tenney che tratta il tema degli zombi associandolo al rituale voodoo. Il risultato è un prodotto antenato dei futuri zombi movies che faranno la storia nel sottogenere di appartenenza e di tutto il panorama horror prima dell'avvento degli zombi Romeriani. Che sia un low budget è abbastanza evidente: effetti speciali inesistenti, recitazione misera con attori che sembrano le copie scadenti dei protagonisti di film come Via col vento o di altri colossal hollywoodiani. Si aggiungano poi lunghe scene di canti e rituali giusto per allungare il brodo e make-up dei morti viventi che consiste in volti screpolati e occhi sbarrati che somigliano più a palline da ping pong. Fa sorridere comunque l'ambientazione caraibica (in realtà la pellicola è stata girata tra Miami Beach e Key Biscayne in Florida) con tanto di suoni di tam-tam in lontananza che rimandano a cult come Zombi 2 e Zombi Holocaust. La parte horror poi, viene smorzata spesso dalla storia d'amore tra Tom (William Joyce) e Jeannie (Heather Hewitt), rendendo il film troppo romanzato. Finale abbastanza prevedibile.

Tutto sommato un’opera godibile che nel suo piccolo si fa apprezzare e che conserva un certo fascino. Per l'epoca sarà stato sicuramente un cult, ma essendo invecchiato male, trova qualche difficoltà a farsi apprezzare ai giorni nostri.

Curiosità: il film ebbe molte difficoltà per essere distribuito fino a quando nel 1971 il regista/produttore/distributore Jerry Gross ne acquistò i diritti distribuendolo insieme a un altro zombie movie dal titolo simile, I Drink Your Blood (in Italia reperibile come La rabbia dei morti viventi, titolo assai fuorviante rispetto al contenuto del film).


A cura di Marco Scognamiglio



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