I sette racconti finalisti al Premio Porco Rosso
Sette modi di declinare la Resistenza e accendere un faro verso un futuro migliore
Racconti di Giuliano Cannoletta, Lorenzo Davia, Flavio Deri, Daniela Piegai, Giovanna Repetto, Silvia Tebaldi e Vanessa West.
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I termini “Fantascienza” e “Resistenza” segnano l’incedere di questo libro, per mandare segnali di luce non solo al cosmo, ma soprattutto anche al nostro presente. Solo un intenso connubio tra questi due concetti permette infatti di esplorare narrativamente diverse sotto-tracce tematiche all’interno del genere fantascientifico: dal colonialismo al progresso, fino al razzismo e alle questioni di genere.
L’introduzione di Laura Coci conferisce fin da subito una cornice politica a questa raccolta di fantascienza, orientandola in maniera non neutrale. Il messaggio fondante che vogliono comunicare sono i tratti di un’arte fantastica del non cedere, che si realizza nei personaggi e nelle storie del volume.
Questa idea di fantascienza, pur prendendo parte attivamente alla realtà che la circonda, potrebbe rischiare di appesantire il lettore con troppe connotazioni ideologiche. Essa agisce invece come una specie di catalizzatore o di dispositivo critico, emergendo con sfumature plurali nelle narrazioni dei diversi autori.
In Squadraccia meccanica di Giuliano Cannoletta, i burattini meccanici di un inventore agiscono come caricature delle squadracce fasciste.
In Ciano e Nasacantoni di Lorenzo Davia, ricco di sfumature dialettali, gli immigrati di altri pianeti trasformano la città di confine in un centro d’accoglienza interspaziale, con tutte le problematiche connesse.
Pisa a 33 Giri di Flavio Deri, un vecchio vinile jazz diventa una chiave musicale per distorcere la percezione tra passato e presente, in un vero e proprio loop temporale che è anche un atto di ribellione contro il nazismo.
In Legione Straniera di Daniela Piegai, i Superiori hanno spinto l’umanità nelle cavità profonde della Terra, costringendola a morire lentamente, mentre dei Tecnici senza Frontiere forniscono le persone di organi supplettivi.
Nella Canzone di Gipi di Giovanna Repetto, una canzone serve per ricordare a una madre il nome del figlio, nonostante i due siano separati come destinazioni tra una colonia marziana e la Terra, in una società ossessionata dall’accrescimento demografico.
In Un filo rosso fuoco di Silvia Tebaldi le storie ferraresi scritte dalla protagonista si intrecciano con il lavoro sulle asole, cape che si vantavano di essere femministe e il ricordo di gente che se n’era andata.
Infine, nell’Atlante delle nude Stagioni, Vanessa West descrive le visioni di poeta riguardanti una donna attraverso degli scorci essenziali e taglienti, in cui l’estetismo delle parole colpisce e si innesta sul potere evocativo del linguaggio.
Ogni resistenza civile è fatta di gesti e di parole, di atti minimali contro strutture operative sempre operanti nella società, al di sotto dell’apparenza e del perbenismo.
Per evitare rigidità ideologiche, la dimensione politica illustrata da questo fantascientifico Segnali di luce dovrà continuare a far concentrare la fantascienza contemporanea sulle voci plurali e sulle loro esitazioni, sull’apertura o sulla chiusura di eventuali possibilità di nuove parole, nuovi linguaggi e nuove scritture. La citazione finale di Virginia Woolf non è affatto casuale, perché questi racconti rappresentano intermittenze di una resistenza simbolica, che delinea e costruisce mondi narrativi che non devono più fermarsi nella loro incessante produzione. Non c’è bisogno di credere a tutte le storie che esistono, ma bisogna continuare a scriverne di resistenti.
I CURATORI
Roberto Del Piano, fin dal Sessantotto bassista elettrico tra impegno e militanza, ha iniziato giovanissimo a suonare il pop nel contesto milanese salvo poi innamorarsi del jazz. Con Gaetano Liguori e Filippo Monico ha dato vita al Trio Idea. Ha registrato diversi album a suo nome e con altri; Saluti da Casa. Ho dato il mio sangue alla musica è il più recente. Da qualche anno ha rinnovato un antico amore, la fantascienza; ha collaborato a vari numeri della rivista Un’Ambigua Utopia, pubblicato alcuni racconti e traduzioni e, insieme a Laura Coci, è curatore dell’opera di Daniela Piegai; nel 2023 ha vinto il Premio Italia nella categoria Miglior articolo su pubblicazione amatoriale.
Laura Coci ha compiuto gli studi presso l’Università di Pavia sotto la guida di Franco Gavazzeni. Negli anni della guerra balcanica ha promosso azioni di sostegno alla società civile e di accoglienza di rifugiati e minori. È presidente dell’Istituto lodigiano per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea. In ambito science fiction, ha pubblicato il volume Fantascienza, un genere (femminile), con il quale nel 2024 ha vinto il Premio Italia, per Delos Digital. Per questo editore, con Roberto Del Piano, è curatrice dell’opera di Daniela Piegai. Scrive per Robot e per diverse altre riviste in tema di letteratura dell’immaginario.
Segnali di luce
Autore: AA.VV.
Curatore: Roberto Del Piano
Introduzione: Laura Coci
Copertina: Dante Primoverso (IA)
Collana: Fantascienza Resistente Vol. 6
Editore: Delos Digital
Pagine: 104
ISBN 13: 978-8825433944
Costo: 12,35 € cartaceo - 3,99 € ebook
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A cura di Davide Russo


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