Sequestro lampo di Alberto Costantini

Racconto teso, veloce

Con una voce rischiosa ma efficace e un finale che si pianta bene nel cranio

[…] È vero, sono un po’ impedito, me l’hanno sempre detto tutti fin da quando ero piccolo, anche la mia mamma. Anche Walter, mio fratello – se lo ricorda, vero, Walter? sì, che stupido, è logico che se lo ricorda – beh, Walter, dicevo, ha letto una volta su un libro che, quando uno dei due fratelli nasce ritardato, l’altro si prende anche la sua parte di cervello… […]



Sequestro Lampo di Alberto Constantini, edito da Delos Digital per la collana Innsmouth, al numero 234 a cura di Luigi Pachì.
Il primo merito di questo racconto è che non perde tempo a farsi bello: entra in scena con la voce di Ivan, già in caserma, già “colpevole” e già comicamente disperato; una confessione a cascata che sembra ingenua e invece è una trappola ben congegnata, perché ti costringe a restare dentro la sua testa anche quando vorresti scappare fuori a respirare. L’effetto è quello di un noir scassato a calci, con la carrozzeria da cronaca nera e il motore che, a un certo punto, comincia a girare su carburante impossibile.
La scelta del narratore inaffidabile funziona quasi sempre: Ivan è limitato, ma non è “muto” narrativamente; ragiona male, ricorda male, interpreta peggio, e proprio per questo produce tensione. Il lettore capisce prima di lui che Walter sta sforando, intuisce che la calma di Jenny è un’anomalia e sente montare quel disagio tipico del weird, quando la realtà non si rompe di colpo ma si “sposta” di pochi millimetri, come una porta che non chiude più e fa passare spifferi.
La prima metà è costruita con un’abilità quasi artigianale nel dosare il grottesco: la criminalità da quattro soldi, la logistica improvvisata, i dettagli terra-terra (la scala della mamma, il bar che chiude, la cascina della zia) danno solidità e odore di provincia. È importante, perché poi quando la storia vira, il lettore non pensa “fantascienza!”, pensa “cosa diavolo sto guardando?”
Un appunto sul piano del ritmo: la ripetizione ossessiva del “non capisco” è coerente col personaggio e crea una cantilena disturbante; tuttavia a tratti si appoggia troppo a quella nota unica e rischia di diventare un tic, non più interesse. Il lettore comprende presto che Ivan non capisce: dopo un po’ serve che la frase cambi pelle pur restando la stessa idea.
Racconto teso, veloce, con una voce rischiosa ma efficace e un finale che si pianta bene nel cranio. Sta bene nel weird perché non punta sull’ornamento, punta sull’attrito: provincia e inconcepibile, miseria e cosmologia, comicità e ferocia.

L’AUTORE
Nato a Vicenza nel 1953, Alberto Costantini da sempre vive a Montagnana (Padova). Dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea in lettere antiche presso l'Università di Padova, con tesi in storia greca. È stato per anni docente di ruolo nei Licei.
La sua produzione si suddivide equamente fra la fantascienza, il romanzo storico e la ricerca. Tra le opere edite, i saggi storici "Il Risorgimento a Montagnana (1848-49)"; "Soldati dell’Imperatore I militari lombardo–veneti dell’Esercito Austriaco"; "I reggimenti austro-veneti 1814-1866"; "Lo Stato Veneto: agonia e morte di una Repubblica".
Con Arte Stampa ha pubblicato i romanzi storici e d’avventura "A ovest di Thule", "Gli eredi del tempo", "Lo stradiotto", "Sotto l’aquila bicipite", "Il Principe delle Locuste", "I Figli del Leone" e l’antologia "Aliunde". Nella collana Urania della Mondadori sono usciti i romanzi "Terre accanto" e "Stella cadente", entrambi vincitori del Premio Urania. Per le edizioni Gilgamesh ha pubblicato i romanzi di fantascienza "Le astronavi di Cesare", "L’undicesima persecuzione" e "La guerra dei multimondi". "L’Infiltrato", nonché i romanzi storici "A ovest di Thule" e "La donna del tribuno". Con la CS_libri, sono usciti i romanzi "L’eresia del Multiverso", e "L'inquisizione di Padre Bertolt, gesuita", e il racconto "La palude del tempo". Il racconto "Carta Kodak" è apparso su Robot, n. 63, e "Giornataccia in ufficio" nell’antologia, DiverGender, Delos Digital.


Sequestro lampo
Autore: Alberto Constantini
Curatore: Luigi Pachì
Collana Innsmouth, n. 234
Anno: 10 gennaio 2026
Editore: Delos Digital
Pagine: 20
ISBN-13: 978-8825435443
Costo: 0,99 € Ebook


A cura di Flavio Deri



Tutti i diritti riservati per immagini e testi agli aventi diritto ⓒ.

Commenti