Voci Arcane di De Turris e Fusco

Documento fondamentale

Un'operazione editoriale di grande rilievo culturale

Con Voci ArcaneUn dizionario del fantastico, la Società Editrice La Torre compie un’operazione editoriale di grande rilievo culturale, riportando all’attenzione dei lettori contemporanei una parte fondamentale della storia della critica italiana sul fantastico. Il volume raccoglie infatti le voci pubblicate originariamente tra il 1969 e il 1971 nell’Enciclopedia Arcana, un progetto pionieristico che per la prima volta offrì al pubblico italiano uno strumento sistematico, colto e approfondito per orientarsi nei territori del meraviglioso, del gotico, del surreale e dell’orrore.



La postfazione di Pietro Guarriello svolge un ruolo essenziale nel contestualizzare l’opera, mettendo giustamente in luce l’importanza storica di Gianfranco de Turris Sebastiano Fusco nella diffusione e nella legittimazione del fantastico in Italia. Guarriello sottolinea come il lavoro dei due studiosi anticipi e prepari il terreno a quello che sarà poi il loro fondamentale contributo editoriale nelle collane della Fanucci, dove il fantastico, la fantascienza e l’horror troveranno finalmente una casa stabile e riconoscibile. Ma già nell’Arcana è chiarissimo il loro approccio critico: un’impostazione simbolista, storico-culturale e anti-riduzionista, lontana sia dal puro fandom sia dalla diffidenza accademica. Uno degli aspetti più rilevanti del volume è proprio il modo in cui viene affrontata la figura di H.P. Lovecraft. In un’epoca in cui l’autore di Providence era ancora largamente ignorato o frainteso in Italia, De Turris Fusco gli dedicano una voce ampia e rigorosa, restituendolo come lo scrittore che ha saputo svecchiare il gotico tradizionale, trasformandolo in una narrativa radicalmente nuova: l’orrore cosmico, in cui l’uomo perde ogni centralità e diventa un granello insignificante di fronte a un cosmo indifferente e incomprensibile. Lovecraft emerge così non solo come autore di racconti dell’orrore, ma come un intellettuale in lotta con il proprio tempo, ostile al mondo moderno e profondamente consapevole della crisi delle certezze umanistiche. Accanto a Lovecraft, il dizionario costruisce una vera e propria mappa del fantastico moderno e pre-moderno attraverso voci dedicate ad autori fondamentali come Arthur MachenLord Dunsany - giustamente indicato come una delle principali influenze lovecraftiane -, William Hop HodgsonAmbrose BierceAbraham Merritt, fino a figure più vicine alla fantascienza letteraria come Ray Bradbury Theodore Sturgeon. Ne emerge un canone alternativo ma solidissimo, che mostra la continuità ideale tra mito, simbolo, orrore e immaginazione speculativa.
Di particolare interesse storico è anche la presenza di una voce su J.R.R. Tolkien, redatta prima della pubblicazione de Il Signore degli Anelli in Italia. Questo dato, oggi sorprendente, testimonia la straordinaria lungimiranza critica dei curatori, capaci di riconoscere l’importanza dell’autore quando era ancora lontano dal diventare un fenomeno editoriale di massa. Tolkien viene così inserito a pieno titolo in una tradizione del fantastico intesa non come evasione, ma come strumento di conoscenza simbolica e mitopoietica. Non va dimenticato, infine, che l’Enciclopedia Arcana fu accolta con grande attenzione anche da ambienti colti: il progetto venne elogiato da uno studioso del calibro di Emilio Servadio, a conferma del fatto che l’operazione di De Turris Fusco non era percepita come marginale o dilettantesca, ma come un contributo serio e innovativo al dibattito culturale italiano.

Riproposte oggi in Voci Arcane, queste voci conservano intatto il loro valore storico e critico. Pur risentendo inevitabilmente del contesto in cui furono scritte, esse rappresentano un documento fondamentale di un momento in cui il fantastico iniziava finalmente a essere riconosciuto come letteratura degna di analisi e rispetto, e non come semplice sottogenere. Il volume si rivela quindi prezioso non solo per gli appassionati, ma anche per chi voglia comprendere come si sia formata, in Italia, una tradizione critica alternativa capace di leggere l’immaginario come specchio delle inquietudini profonde della modernità.

In questo senso, Voci Arcane non è soltanto un dizionario: è la testimonianza di una battaglia culturale vinta con largo anticipo sui tempi.

GLI AUTORI
Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco sono nati nello stesso anno, il 1944, a un mese di distanza l’uno dall’altro. Appassionati sin da giovanissimi di fantastico e fantascienza hanno scritto il loro primo articolo pubblicato mentre erano ancora al liceo, ma in scuole diverse, dopo che un amico comune li aveva fatti incontrare dato che il destino voleva che abitassero nella stessa strada a cinquanta metri di distanza uno dall’altro, senza saperlo. L’articolo in questione uscì nel 1961 col titolo “Lo scandalo delle traduzioni” e apparve sulla rivista romana Oltre il Cielo, la cui redazione era poche fermate di tram da casa loro, alla quale collaborarono per 15 anni, sino alla sua chiusura. Insieme negli anni Settanta hanno curato le varie collane di narrativa e saggistica per un centinaio di volumi dell’editore romano Renato Fanucci, premettendo a ogni testo ampie introduzioni a tema che hanno lasciato una traccia nella critica fantascientifica per il modo di affrontare l’argomento al di fuori della specializzazione, e che ancora oggi sono ricordate e sono state in parte raccolte, selezionate da curatori diversi, in due volumi: Le meraviglie dell’impossibile (Mimesis, 2016) e Nuove meraviglie dell’impossibile (Jouvence, 2021). Un paio di esse, Terre incognite e Pseudobiblia sono uscite in forma autonoma per Bietti nel 2021 e 2022. Insieme hanno scritto fra l’altro Ricordi di un Hobbit, “spettacolo di teatro e musica” messo in scena per la prima volta presso la Casa del Jazz di Roma il 14 febbraio 2012 con la regia di Ilaria Alberti e pubblicato da Tabula Fati nel 2015 e poi nel 2023 con le fotografie dello spettacolo. L’autore di cui si sono soprattutto occupati è Howard Phillips Lovecraft di cui nel 1979 uscì per La Nuova Italia la prima e unica monografia apparsa nel nostro Paese, che è stata ripubblicata in forma ampliata da Bietti nel 2025.


Voci Arcane. Un dizionario del fantastico
Autori: Gianfranco De Turris, Sebastiano Fusco
Postfazione: Pietro Guarriello
Editore: Società Editrice La Torre
Anno: 2026
Collana: Letture
ISBN: 978-8896133774
Pagine: 424
Dimensioni: 4.8 x 2.7 x 21 cm
Costo: 24,50 €


A cura di Cesare Buttaboni



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