Thriller avvincente
Un noir dell'anima tra i vicoli di una Tokyo sospesa
Miyabe Miyuki, considerata in patria la "regina del crime", torna a stregare i lettori italiani con Il sussurro del diavolo, un romanzo che sfugge alle semplici etichette di genere. Non si tratta solo di un thriller avvincente, ma di un’indagine psicologica e sociale profonda, capace di trasportarci in una Tokyo di fine anni Ottanta lontana dai neon rutilanti di Shibuya, preferendo le ombre dei quartieri popolari e le crepe nell'animo umano.
Il protagonista è Mamoru Kusaka, un sedicenne che porta sulle spalle il peso di una maturità precoce. Rimasto orfano dopo la morte della madre Keiko, Mamoru si trasferisce a Tokyo a casa degli zii, Taizō e Yoriko, e della cugina Maki. In questo nuovo nucleo familiare sembra aver finalmente trovato quella stabilità e quella "normalità" che gli erano sempre mancate.
Tuttavia, l'equilibrio si spezza quando lo zio Taizō, un uomo mite che lavora come tassista, investe accidentalmente una giovane donna, Sugano Yōko. Quello che appare come un tragico incidente stradale si trasforma presto in un incubo: lo zio viene accusato di omicidio e Mamoru, convinto che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato nella dinamica dei fatti, decide di indagare per conto proprio. La sua ricerca della verità lo porterà a scoprire che la vittima era coinvolta in una rete di truffe insieme ad altre tre donne, e che la sua morte è solo l'ultimo tassello di una serie di inquietanti "suicidi" che nascondono un disegno molto più oscuro.
Il romanzo attraversa un'indagine sociale e generazionale, Miyabe ha infatti la capacità di fondere il noir con un'analisi chirurgica della società giapponese. Il Giappone degli anni '80 è descritto attraverso la lente della vita quotidiana: le difficoltà economiche, le ipocrisie familiari e la solitudine che attanaglia le giovani generazioni.
Mamoru non è il classico detective; è un adolescente che "squarcia il velo" del mondo degli adulti, un mondo fatto di menzogne e compromessi. Il suo sguardo pulito, ma segnato dal dolore, diventa lo strumento per esplorare il tema del male che agisce sottotraccia, come un "sussurro" capace di spingere le persone oltre il limite.
Oltre al mistero legato alle morti sospette, il libro scava nel passato del protagonista. Mentre Mamoru cerca di salvare l'ultima donna nel mirino del misterioso assassino, deve fare i conti con i ricordi di sua madre e con l'ombra di un padre che non ha mai conosciuto veramente. Il viaggio investigativo diventa così un viaggio di formazione e di auto-scoperta: Mamoru deve ricomporre i pezzi della propria vita per capire chi è veramente e per affrontare i propri demoni interiori.
La scrittura di Miyabe è densa, atmosferica e profondamente empatica. L'autrice non si limita a costruire una trama solida, ma si sofferma sui sentimenti dei personaggi, rendendoli tridimensionali e vibranti. Il ritmo non è quello frenetico dei thriller d'azione americani; è un incedere lento e inesorabile, tipico del noir psicologico giapponese, dove la tensione nasce dal non detto e dalle atmosfere malinconiche.
L'entrata in scena di un misterioso uomo d'affari, che sembra voler aiutare Mamoru a ogni costo, aggiunge ulteriori strati di ambiguità alla narrazione. Chi è quest'uomo? Perché le sue verità sembrano nascondere nuovi inganni? Queste domande mantengono il lettore incollato alle pagine fino alla rivelazione finale.
Il sussurro del diavolo è un romanzo potente che conferma il talento di Miyabe Miyuki nel raccontare l'oscurità che si annida nella quotidianità. È una lettura consigliata non solo agli amanti del giallo, ma a chiunque cerchi una storia che sappia parlare di perdita, di redenzione e della fragile bellezza dell'umanità. Un libro dove insegna che la verità spesso si nasconde negli interstizi delle vite degli altri, e che per trovarla bisogna avere il coraggio di ascoltare anche quei sussurri che preferiremmo ignorare.
L’AUTRICE
Miyabe Miyuki nasce a Tōkyō nel 1960. Dopo aver frequentato un corso di scrittura della casa editrice Kōdansha, debutta nel 1987 con un racconto breve dal titolo Warera no rinjin wa hannin (Il colpevole è il nostro vicino), grazie al quale ottiene il premio letterario Suikyō per le migliori opere di genere giallo. Fa il suo vero ingresso nel mondo letterario, però, nel 1992 con Kasha, con cui vince nel 1993 il premio letterario Yamamoto Shūgorō. Oltre al giallo, l’autrice si è cimentata in diversi generi letterari, tra cui fantascienza, romanzo storico e narrativa per ragazzi. In Italia sono stati pubblicati Il passato di Shoko (Fanucci, 2008) e ICO: Il castello delle nebbie (Kappalab, 2020).
Il sussurro del diavolo
Autore: Miyabe Miyuki
Traduttore: Laura Solimando
Anno: 26 aprile 2024
Editore: Atmosphere Libri
Pagine: 330
ISBN-13: 978-8865644447
Costo: 17,50 €
A cura di Simona Marta
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