Romanzo di confine
Un fantastico che nasce dal reale, lo contamina, e lo rende instabile
In La notte di Italia-Germania Maurizio Cometto costruisce un romanzo inquieto e stratificato, dove il fantastico non irrompe mai in modo esplicito ma si insinua lentamente nelle pieghe della memoria, del sospetto e del trauma. È un libro che lavora per accumulo, per dettagli, per ritorni ossessivi, e che trova proprio in questa progressione controllata la sua forza principale.
La storia si muove su due piani temporali. Da un lato l’estate del 1982, con il Mundial di Spagna, le figurine Panini, l’infanzia di provincia e il mito collettivo di Italia-Germania; dall’altro il presente, in cui Bruno Mastengo, ormai adulto, vede riaffiorare un passato che credeva sepolto quando il figlio entra a far parte di una squadra di calcio giovanile allenata da una figura inquietantemente familiare. Il calcio, da rito innocente e condiviso, diventa così uno spazio ambiguo, carico di tensione e di non detto.
Cometto è particolarmente efficace nel raccontare l’infanzia: le scene ambientate negli anni Ottanta restituiscono con precisione sensoriale un mondo fatto di piccoli rituali, paure notturne, amicizie e crudeltà inconsapevoli. Ma è nel presente che il romanzo si fa più disturbante, seguendo la deriva mentale del protagonista, la sua ossessione per la protezione del figlio, la difficoltà di distinguere tra un pericolo reale e la proiezione di un trauma irrisolto.
Il fantastico, qui, non è mai dichiarato. Non ci sono spiegazioni rassicuranti né svolte spettacolari: ciò che inquieta è la possibilità che il male non sia qualcosa di esterno o mostruoso, ma qualcosa che sopravvive nel tempo, si mimetizza, cambia forma. Un ciondolo, una cicatrice, una voce: piccoli elementi che funzionano come detonatori della memoria e tengono costantemente il lettore in uno stato di allerta.
La notte di Italia-Germania è quindi un romanzo di confine, perfettamente in linea con una certa idea di fantastico contemporaneo: un fantastico che nasce dal reale, lo contamina, e lo rende instabile. Un libro che parla di padri e figli, di sport e di educazione, ma soprattutto della difficoltà di convivere con ciò che non è stato detto, né davvero superato.
Un’opera matura, tesa, che conferma la capacità di Cometto di muoversi con sicurezza nelle zone d’ombra tra realismo, memoria e perturbante.
L’AUTORE
Maurizio Cometto è nato a Cuneo nel 1971 e vive a Torino. Tra i suoi libri pubblicati: la raccolta di racconti "Magniverne" (Edizioni Il Foglio, 2018), il ciclo di cinque romanzi "Il libro delle anime" (Delos Digital, collana Odissea Fantasy, usciti tra il 2021 e il 2022), la raccolta di racconti "Cambio di stagione" (Edizioni Il Foglio, 2011, e poi Delos Digital, 2023), e i romanzi distopici "Le leggi dell’ordine etico" (Delos Digital, 2024) e il recente "L’ombra della stella cometa" (Delos Digital, 2025). Dal 2023 è curatore, sempre per Delos Digital, della collana “Frattali”, dedicata al realismo magico e al fantastico senza etichette.
La notte di Italia-Germania
Autore: Maurizio Cometto
Anno: 10 gennaio 2026
Collana: La Torre Nera
Editore: Tabula Fati
Pagine: 158
ISBN-13: 979-1280053534
Dimensioni: 12 x 0.6 x 21 cm
Costo: 13,00 €
A cura di Cesare Buttaboni



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