Quasi amici di Olivier Nakache e Éric Toledano

Un ottimo lavoro

Opera che svolge in pieno il suo compito di far sorridere

Quasi amici (Francia 2011)
Regia, Soggetto, Sceneggiatura: Olivier Nakache e Éric Toledano. Fotografia: Mathieu Vadepied. Montaggio: Dorian Rigal Ansous. Musiche: Ludovico Einaudi. Scenografia: Franҫoise Emmanuelli, Olivia Bloch-Lainé. Costumi: Isabelle Pannetier. Produttori: Nicolas Duval-Adassovsky, Laurent Zeitoun, Yann Zenou. Genere: Commedia. Durata: 112’. Paese di Produzione: Francia, 2011. Lingua Originale: Francese. Titolo Originale: Intouchables. Interpreti: Franҫois Cluzet (Philippe), Omar Sy (Driss Bassari), Anne Le Ny (Yvonne), Audrey Fleurot (Magalie), Clotilde Mollet (Marcelle), Alba Gaïa Bellugi (Élisa), Cyril Mendy (Adama), Christian Ameri (Albert), Grégoire Oestermann (Antoine), Marie-Laure Descoreaux (Chantal), Absa Dialou Toure (Mina), Thomas Solivéres (Bastien), Salimata Kamate (Fatou), Dorothée Brière-Meritte (Éléonore).

ACQUISTA SU AMAZON #ad (Blu-ray)


Olivier Nakache e Éric Toledano sono due registi che lavorano insieme dal 2005, entrambi ebrei, nati da genitori algerini il primo e marocchini il secondo, specializzati in commedia con risvolti sociali. Vincono con pieno merito (2012) il premio per il miglior film dell’Unione Europea grazie a un esilarante Quasi amici (titolo internazionale Intouchables). Autori completi, scrivono e sceneggiano le pellicole che dirigono, toccando temi complessi (in questo caso la disabilità e l’emarginazione sociale degli immigrati) con insolita leggerezza. Era il segreto della commedia all’italiana, che si riservava una parte drammatica verso il finale, facendo ridere (e pensare) partendo dai problemi quotidiani. Diciamo che la commedia francese ne ha raccolto l’eredità e che la sta gestendo molto bene. Basti vedere, scritto dalla solita coppia di registi, Un anno difficile (2023) - ultimo film diretto -, come riesce a mettere all’indice il consumismo. Ma parliamo di Quasi amici, che mette in scena la singolare amicizia tra Driss (Omar Sy) - immigrato senegalese che vive in un ambiente marginale - e il ricco tetraplegico Philippe (Franҫois Cluzet). Il singolare rapporto (tratto da una storia vera) nasce quando Driss viene assunto come badante e si prende cura di Philippe, ma la loro frequentazione va ben oltre la relazione tra padrone e dipendente, diventa un legame stretto, di amicizia e confidenza, durante il quale l’uno impara qualcosa dall’altro. Philippe capisce che non deve piangersi addosso e deve affrontare la vita per come gli è dato viverla, sfruttandone ogni istante. Driss comincia ad apprezzare l’arte contemporanea, l’opera e la musica sinfonica, si fa anche un pizzico di cultura, dopo le prime normali resistenze. Molte scenette comiche sono pura farsa, come il corteggiamento maldestro di Driss nei confronti della bella segretaria (si scoprirà omosessuale), ma si accettano nel quadro di un’opera che svolge in pieno il suo compito di far sorridere e che a tratti provoca nel pubblico grasse risate. La storia vera viene sceneggiata con cura, passando da momenti di pura farsa e comicità fisica a istanti di commozione e riflessione per le problematiche affrontate. Ridendo e scherzando quante verità si possono dire, diceva Pasolini ispirandosi a Menandro, ed è proprio vero, perché i due autori mettono il dito sulla piaga delle famiglie di immigrati confinate in quartieri marginali e raccontano quanto sia complesso vivere una vita normale da disabili, anche se baciati dalla sorte in fatto di ricchezza. La colonna sonora di Ludovico Einaudi - una vera e propria sinfonia al piano - è uno dei pregi del film, condotto sempre su un tono scanzonato che di tanto in tanto diventa riflessivo. Aggiungiamo che la sceneggiatura non perde un colpo, il montaggio (Dorian Rigal Ansous) è serrato (112’ di pellicola essenziali), la fotografia parigina e campestre (Mathieu Vadepied) è nitida e solare. Il film termina con le immagini dei protagonisti della storia, che scorrono sui titoli di coda, a conferma della veridicità dell’assunto, sceneggiato in forma di commedia. Un ottimo lavoro, da riscoprire per passare una serata in allegria.

ACQUISTA SU AMAZON #ad (Blu-ray)

A cura di Gordiano Lupi



Tutti i diritti riservati per immagini e testi agli aventi diritto ⓒ.

Commenti