The Nun II di Michael Chaves

Opera all’acqua di rose

Nonostante il film abbia una trama più o meno sensata

The Nun II (Usa 2023)
Regia: Michael Chaves. Soggetto: Personaggi creati da James Wan e Gary Dauberman storia di Akela Cooper. Sceneggiatura: Ian Goldberg, Richard Naing, Akela Cooper. Fotografia: Tristan Nyby. Montaggio: Gregory Plotkin. Musiche: Marco Beltrami. Produttore: Peter Safran, James Wan. Case di Produzione: New Line Cinema, Atomic Monster, The Safran Company. Paese di Produzione: Stati Uniti d'America - 2023. Durata: 110’. Genere: Orrore, Thriller. Lingua Originale: Inglese. Interpreti: Taissa Farmiga (Suor Irene Palmer), Jonas Bloquet (Maurice "Francese" Theriault), Storm Reid (Suor Debra), Anna Popplewell (Kate), Katelyn Rose Downey (Sophie), Bonnie Aarons (Valak, la suora demoniaca), Suzanne Bertish (Madame Laurent), Léontine d'Oncieu (Simone), Anouk Darwin Homewood (Celeste), Vera Farmiga (Lorraine Warren), Patrick Wilson (Ed Warren).

ACQUISTA SU AMAZON #ad (Blu-ray)


The Nun è uno spin-off della famosa serie di film dell’orrore The Conjuring incentrato su una delle entità che si vedono marginalmente nel film. Si tratta di un demone con l’aspetto di una suora (con tutto il rispetto, a me già la cosa fa ridere). Così hanno fatto questo film: “The Nunnening”, cioè, The Nun che narra le origini del demone. Il film è andato pure abbastanza bene da farne un seguito “The arinunnening”, o “Nunnening Too”. Insomma, il due. Ma perché cavolo l’ho visto? Collezionismo. Ho visto ogni altro film del brand, perfino gli inguardabili Annabelle, perfino “La Lorolorollomysharona”. Non poteva essere peggio.
Ma se gli horror ci insegnano qualcosa è che non c’è limite al peggio.

Il demone è sconfitto, esorcizzato con niente popò di meno che il sangue di Cristo. Il prete che ha eseguito il lavoro ha fatto carriera e la suorina... è andata in un nuovo convento. Intanto in Francia, a Tarascon (grande citazione per gli appassionati di D&D), una entità “la tocca piano” manifestandosi a un prete. Con un raffinato gioco di atmosfere: lo fa levitare, gli spezza tutti gli arti e poi lo arde vivo. Superata l’ipotesi del suicidio e non avendo chiesto manco all’unico testimone oculare, la polizia passa la palla alla chiesa. Questa scopre così che c’è un serial killer di preti che attraversa l’Europa e fa quindi due più due: “The nunnening è tornata!”. Chiamano subito la suora normale per andarla a ri-esorcizzare. Suora di Dio contro Suora del Diavolo, round two: fight!

Io volevo ridere, ma avevo la febbre e non sono riuscito a fare neanche quello. È stato piuttosto un lungo e complesso chiedermi se stavo davvero vedendo ciò che vedevo. Nonostante il film abbia una trama più o meno sensata, sembra proprio all’acqua di rose. I personaggi sono strambi e buttati lì. Nessuno fa mai la cosa più ragionevole da farsi. Il collegio dove è ambientata la nuova sfida è un luogo di stronzette e rincoglionite, ma pieno di vino. Ah, il vino! Il vino sarà protagonista delle scena più comica di tutto il film e che sfiora i fasti dell’Hadoken di pipistrelli del mai troppo compianto Morbius.
Gli effetti speciali sono buoni. Ce ne sono un po’ perché, come già detto, The Nun non è una entità discreta e fa esplodere la gente. Sono belle esplosioni, fiamme, effetti vari che sono realistici. L’unica cosa buffa rimane la suora demoniaca che, secondo me, è un’idea infelice. Forse lo pensa anche il regista perché, nel corso del film, questa si divide in almeno altre tre essenze diverse. Una di queste è il diavolo nella forma di uomo-capra che, va detto, è bello a vedersi. Peccato per la scena della cornata alla porta che è così falsa che l’hanno pagata coi soldi del Monopoli (ma porta grande giustizia a livello narrativo).
Il regista, Michael Chaves, è lo stesso di La llorona e gli ultimi due Conjuring. Sinceramente non è un incapace, ma secondo me se la caverebbe meglio con gli action che con gli horror.
Il cast. Non li nominerò, magari riusciranno a fare qualcosa in futuro e non vogliono che si ricordi che erano in questo film. Non sono neanche così incapaci. In particolare la stronzetta è così brava che se incontrate l’attrice in strada vi viene voglia di prenderla a schiaffi.
The “Nunnening too” è la dimostrazione che anche la merda può avere dei figli. Non importa se ha guadagnato bene, anche Venom lo aveva fatto. Non ho altro da dire, vostro onore.

ACQUISTA SU AMAZON #ad (Blu-ray)

A cura di Marco Molendi



Tutti i diritti riservati per immagini e testi agli aventi diritto ⓒ.

Commenti