Cinema della vendetta allo stato puro
Satira sociale sulle differenze di classe nel Regno Unito
Hounded - La caccia è aperta! (Regno Unito 2022)
Regia: Tommy Boulding. Soggetto e Sceneggiatura: Ray Bogdanovich, Dean Lines. Casa di Produzione: Fiction Films. Distribuzione: Saban Films. Durata: 94’. Paese di Produzione: Regno Unito, 2022. Lingua Originale: Inglese. Interpreti: Samantha Bond (Katherine Redwick), Nobuse Jr (Leon), Malachi Pullar-Latchman (Chaz), Hannah Traylen (Vix), Ross Coles (Tod), Larry Lamb (Gregory), James Lance (Hugo Redwick), Nick Moran (Mallory), Louis Walwyn (Miles Redwick), James Faulkner (Remington Redwick).
Alcuni giovani ladri di appartamenti londinesi, guidati da Leon (Nobus jr), spinti dal bisogno economico, rubano opere d’arte per rivenderle a un ricettatore. Un giorno i ragazzi tentano un nuovo colpo, obiettivo un prezioso coltello rituale che si trova nella tenuta di Lady Redwick. Le cose vanno male, mentre sono all’opera vengono sorpresi dai padroni di casa, catturati e imprigionati. Il giorno dopo i ragazzi vengono liberati, dopo essere stati cosparsi di urina di volpe, per essere braccati dalla stessa Lady Redwick e dai suoi parenti aristocratici. Il film si sviluppa come una singolare (quanto orrorifica) caccia alla volpe con protagonisti umani, che miete vittime tra cacciatori e cacciati. Cinema della vendetta allo stato puro, ma anche lotta di classe in salsa horror con un gruppetto di ricchi aristocratici nelle vesti dei persecutori. Hounded in ogni caso non convince come satira sociale sulle differenze di classe nel Regno Unito (ma era il suo vero scopo?), una sceneggiatura tra il caricaturale e il grottesco non lo rende credibile come noir sociale. Forse The Hunt (2020) - adattando La partita più pericolosa di Richard Connell - aveva altre ambizioni e le rendeva effettive in un simile contesto, ma non Hounded, che resta un film abbastanza ben girato, tra horror e thriller di pura tensione, corredato da effetti speciali macabri. Definito un survival-thriller dalla critica specializzata, immerge lo spettatore in un clima ansiogeno da caccia all’uomo, tipico di molte produzioni action contemporanee. Montaggio convulso, fotografia cupa, sceneggiatura abbastanza ripetitiva, con qualche trovata macabra nelle efferate uccisioni, colonna sonora angosciante. Un film che riserva un finale a sorpresa, se vogliamo persino un doppio finale, al termine di tanta mattanza. Solo per appassionati.
A cura di Gordiano Lupi

