Black Rose di Before The Glow

Un album personale e intenso

Che richiede attenzione e lascia dentro qualcosa di vero

BEFORE THE GLOW “Black Rose”
(Independent, 2026)


Black Rose è un disco che va ascoltato con calma. Non punta a colpi di scena immediati, ma costruisce un percorso fatto di atmosfere, emozioni e piccoli dettagli che restano. La title-track Black Rose apre l’album con un tono riflessivo: chitarre pulite, voce chiara, una melodia che si insinua piano nella testa. Qui il pregio è la capacità di catturare subito l’attenzione senza artifici, ma il difetto è che il brano dà già un’idea del mood uniforme che accompagnerà l’intero disco.

Before The Glow (pseudonimo di Eliamo).

Chocolate è breve e diretto: un pezzo incisivo che lascia un’impressione rapida ma precisa. È un brano che funziona per ritmo e melodia, ma che non spicca per originalità: fa il suo, senza sorprendere. Subito dopo, 1983 emerge come uno dei momenti più riusciti dell’album. Qui si sente la forza della scrittura: la nostalgia, i ricordi, il senso di tempo passato prendono forma in note semplici e memorabili. È un brano che resta in testa e mostra chiaramente il pregio di Eliamo nel trasformare emozioni personali in musica condivisibile.

Don’t You Let The Sun Kill The Night continua il percorso con una tensione delicata tra luce e ombra. La canzone è sospesa, suggestiva, e dimostra quanto il progetto sappia gestire le atmosfere in modo coerente. Il difetto, però, è che l’omogeneità della produzione e il tono riflessivo rendono alcuni momenti troppo simili tra loro, senza veri picchi di energia o contrasto che catturino chi cerca sorprese. Ash e Exist sono brani più intimi e minimalisti. Qui il pregio è la capacità di far parlare il silenzio e di lasciare spazio ai pensieri; il difetto è che chi cerca dinamismo potrebbe trovarli troppo monocordi. Con New York (Closer To Me), invece, l’orizzonte si apre: il brano porta con sé un senso di movimento e di spazio, aggiungendo varietà alla scaletta e mostrando che Eliamo sa alternare introspezione e respiro più ampio.

GranadaElements e When The Planes Leave The Ground sono momenti in cui l’album cerca di dare ritmo e colore. Qui il pregio è la capacità di costruire immagini e sensazioni concrete; il difetto è che, pur introducendo movimento, la sensazione di uniformità generale rimane, e i brani non rompono mai davvero la continuità emotiva del disco. La chiusura con Dark Highway è lenta, meditativa, quasi sospesa. È il giusto epilogo per un album che ha puntato sull’atmosfera e sull’emotività più che sulla sorpresa o sull’esplosione sonora. Qui si percepisce il pregio di concludere con coerenza, mentre il difetto è la mancanza di un colpo finale che rimanga impresso come climax.

Nel complesso, Black Rose è un album personale e intenso. I pregi sono evidenti: scrittura emozionale, melodie curate, capacità di evocare immagini e sensazioni con semplicità. I difetti ci sono, soprattutto nell’omogeneità del tono e nella scarsità di picchi energici, ma non oscurano il valore dell’opera. Non è un disco da ascoltare distrattamente: richiede attenzione e lascia dentro qualcosa di vero.

In definitiva, nonostante qualche limite, Black Rose è un gran lavoro: un album che sa emozionare, restare in testa e confermare Before The Glow come un progetto maturo e capace di creare un mondo sonoro davvero personale.


Tracklist:
  1. Black Rose
  2. Chocolate
  3. 1983
  4. Don’t You Let The Sun Kill The Night
  5. Ash
  6. New York (Closer To Me)
  7. Exist
  8. Granada
  9. Elements
  10. When The Planes Leave The Ground
  11. Dark Highway

Credits:
All songs are written by Stefano Eliamo
“Black Rose” has been recorded, mixed & mastered by Lorenzo Coriglione @ FUTURA Studio - Siracusa, 2020

Line-up:
  • Stefano Eliamo: Voce, chitarre, basso, batteria, percussioni, synth
  • Lorenzo Coriglione: Pianoforte
  • Matteo Blundo: Violino

A cura di Knife



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