Cthulhu Savoia di Autori Vari

Antologia originale e stratificata

Capace di distinguersi nel panorama del weird italiano

Cthulhu Savoia si impone come un’antologia originale e stratificata, capace di distinguersi nel panorama del weird italiano per un’intuizione tanto semplice quanto fertile: recuperare e rilanciare la fantarcheologia e la fantastoria come strumenti narrativi centrali, nel solco più autentico della lezione di H. P. Lovecraft.



Fin dalle prime pagine, l’introduzione di Paolo Sista chiarisce l’ambizione del progetto: riportare alla luce un filone spesso trascurato dai continuatori del Solitario di Providence, radicandolo però in coordinate spazio-temporali sorprendentemente vicine. È così che l’Italia del Ventennio diventa scenario privilegiato di spedizioni ai confini dell’incubo, tra apparati statali, tensioni ideologiche e abissi cosmici. Elemento ricorrente e figura-ponte tra storia e finzione è Giuseppe Tucci, tra i più grandi tibetologi del Novecento, autore di centinaia di pubblicazioni e protagonista di numerose spedizioni archeologiche in Tibet, India, Afghanistan e Iran. Nei racconti, la sua presenza – diretta o evocata – incarna un sapere sospeso tra rigore accademico e vertigine esoterica, contribuendo a rendere credibile e inquietante la fusione tra dato storico e orrore cosmico.

Ad aprire la raccolta è Spedizione sul Leng di Mauro Palazzi, uno dei testi più suggestivi dell’antologia. Il racconto assume la forma di un documento ambiguo, quasi apocrifo, arricchito dal riferimento a una fantomatica edizione fuori commercio attribuita alla misteriosa casa editrice “Il Faro di Imperia”. La spedizione narrata porta il nome di “Legione UR”, un dettaglio tutt’altro che casuale: il termine “Ur” rimanda infatti al Gruppo di Ur, cenacolo esoterico attivo alla fine degli anni Venti e legato anche alla figura di Julius Evola. L’attività del gruppo fu documentata attraverso le riviste Ur e Krur, dedicate a studi e pratiche iniziatiche. In questo contesto  la figura  di Evola aleggia come riferimento culturale e ideologico, contribuendo a delineare il retroterra occulto dell’impresa. Il paesaggio del Leng, popolato da presenze mostruose e indecifrabili, restituisce pienamente il senso di smarrimento cosmico tipico della narrativa lovecraftiana. Sulla stessa linea si colloca Il kukri nero del Leng di Davide Russo, racconto dinamico e coinvolgente che si legge d’un fiato. Anche qui la figura di Tucci rimane sullo sfondo, mentre l’intreccio privilegia ritmo e atmosfera, offrendo un efficace esempio di narrazione fantarcheologica capace di coniugare avventura ed evocazione. Di tono più introspettivo e stratificato è Il diario perduto di Giuseppe Tucci di Claudio Foti, ambientato in una Torino oscura ed esoterica, da sempre considerata una delle capitali della magia europea. Qui il misterioso Codex Sabaudianus diventa il fulcro di una narrazione che intreccia i segreti di Casa Savoia con i Miti di Cthulhu, dando pieno senso al titolo dell’antologia. Il racconto si distingue per densità atmosferica e ambizione, fondendo con efficacia storia, occultismo e orrore cosmico. Accanto ai racconti, il volume propone anche un interessante contributo saggistico di Flavio DeriColonialismo e genealogia dell’impuro, che offre una lettura critica delle implicazioni ideologiche presenti tanto in Lovecraft quanto nelle sue rielaborazioni. Lo stesso autore firma poi Gli eredi della scimmia bianca, racconto che si pone come ideale prosecuzione di Arthur Jermyn, approfondendone i temi legati alla degenerazione e al retaggio coloniale. Chiude il volume L’alfier nero di Arrigo Boito, racconto del 1867 che si rivela un sorprendente antecedente tematico. La sua dimensione simbolica, legata al gioco degli scacchi, si intreccia con implicazioni coloniali ed ex-schiaviste, come evidenziato nella premessa di Sista, ampliando ulteriormente l’orizzonte interpretativo del libro.

A completare l’opera, un curato apparato iconografico firmato da Andrea Bonazzi – autore anche della copertina e figura di culto nel weird contemporaneo – affiancato dalle illustrazioni di Matteo Inconi e dalle fotografie di Giuseppe Ragazzi. Il comparto visivo dialoga efficacemente con i testi, contribuendo a rafforzarne l’immaginario. Un’opera consigliata agli appassionati del weird, ma anche a chi cerca nel fantastico una lente attraverso cui interrogare la storia e i suoi lati più oscuri.


Cthulhu Savoia
(Racconti di fantarcheologia lovecraftiana)
Autore: AA.VV.
Editore: Colomò
Anno: 9 marzo 2026
Pagine: 142
Dimensioni: 13.97 x 0.91 x 21.59 cm
ISBN-13: 979-1281430389
Prezzo: 15,00 €


A cura di Cesare Buttaboni


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