Demoniana di Gabrielle de Paban

Opera affascinante

Un vero e proprio repertorio del soprannaturale

La riscoperta di Demoniana, proposta in Italia dalla Dagon Press a cura di Pietro Guarriello, autore di una esaustiva e profonda introduzione a questo volume, riporta alla luce un’opera tanto rara quanto singolare, pubblicata originariamente a Parigi nel 1820 e oggi restituita ai lettori come testimonianza preziosa dell’immaginario fantastico ottocentesco. Attribuita a Gabrielle de Paban, figura ancora enigmatica e poco studiata, la raccolta si inserisce in quel fertile territorio di confine tra folklore, demonologia e letteratura del meraviglioso.



Demoniana non è un romanzo nel senso tradizionale, ma una costellazione di racconti brevi, aneddoti e cronache che attingono a leggende popolari, resoconti storici e tradizioni superstiziose. Il volume si presenta come un vero e proprio repertorio del soprannaturale: spettri che tornano dalla morte, demoni tentatori, visioni inquietanti, lupi mannari e apparizioni che sembrano emergere direttamente dalle paure collettive dell’Europa tra Sette e Ottocento. Tra gli episodi più suggestivi si può ricordare quello della misteriosa cantina di Tarascon, dove una scoperta sotterranea dà origine a interpretazioni sempre più fantasiose e perturbanti, evocando sabba infernali e presenze demoniache. Come spesso accade nella raccolta, il racconto non offre una soluzione definitiva, ma lascia il lettore sospeso tra spiegazione razionale e fascinazione per l’ignoto. È proprio questa ambiguità a costituire uno degli elementi più interessanti dell’opera.

A rendere Demoniana ancora più intrigante è il contesto biografico e culturale in cui si inserisce. Gabrielle de Paban (1793-1881), figura controversa e ancora oggi oggetto di discussione, fu cognata del celebre demonologo Jacques-Albin-Simon Collin de Plancy, autore del leggendario Dictionnaire infernal. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che Demoniana possa essere nata in stretta relazione con quest’opera, se non addirittura come risultato di una collaborazione diretta o indiretta. Le affinità tematiche e stilistiche sono infatti evidenti: entrambe le opere condividono un interesse quasi enciclopedico per il mondo demoniaco e per le manifestazioni del soprannaturale, configurandosi come due facce di uno stesso immaginario. In questo senso, Demoniana può essere letta come un complemento narrativo al più sistematico Dictionnaire infernal: laddove quest’ultimo cataloga e descrive, la raccolta di de Paban racconta, evoca, mette in scena. Il risultato è un libro che non si limita a documentare credenze e leggende, ma le restituisce nella loro dimensione viva, emotiva e profondamente radicata nella cultura popolare. L’edizione curata da Pietro Guarriello valorizza questa dimensione, offrendo al lettore contemporaneo non solo un testo raro, ma anche una chiave di accesso a un’epoca in cui il confine tra razionalità e superstizione era ancora estremamente labile. Ne emerge un’opera affascinante proprio per la sua natura ibrida: a tratti ingenua, a tratti sorprendentemente moderna, sempre capace di evocare un senso di inquietudine sottile e persistente.

Demoniana è un libro destinato a chi ama il fantastico nelle sue forme più arcaiche e stratificate, agli studiosi dell’occulto e a tutti coloro che desiderano riscoprire le radici romantiche dell’immaginario demoniaco europeo. Un’opera minore solo in apparenza, che proprio nella sua marginalità custodisce un fascino raro e duraturo.

L’AUTRICE
Gabrielle de Paban (Lione, 22 febbraio 1793 - dopo il 1825) è stata una scrittrice francese del primo Ottocento, nota principalmente per le sue opere legate al mondo del soprannaturale e del fantastico. Figlia di un attore del Grand-Théâtre di Lione e cresciuta in un ambiente artistico e letterario, Gabrielle era la cognata del celebre demonologo Jacques Collin de Plancy (autore del Dictionnaire Infernal), avendone sposato la sorella Clotilde Marie Paban.
Pubblicò spesso sotto nomi d'arte per mantenere un certo anonimato, tra cui Aldegonde Perenna e Gabrielle-Radegonde Perenna. La sua produzione si divide tra la narrativa fantastica e romanzi di critica sociale: Demoniana (1820), Le Nègre et la Créole (1825), Storia di una Vampira.
Esiste un dibattito tra gli studiosi riguardo ad alcune sue opere, come l'Histoire des fantômes et des démons. Alcuni biografi ipotizzano che dietro lo pseudonimo "Gabrielle de P***" possa celarsi in realtà il cognato Collin de Plancy, che potrebbe aver usato il nome della parente per pubblicare alcuni dei suoi numerosi scritti demonologici.


Demoniana
Autore: Gabrielle de Paban
Editore: Independently published
Anno: 23 febbraio 2026
Pagine: 218
Dimensioni: 12.85 x 1.4 x 19.84 cm
ISBN-13: 979-8248376308
Prezzo: 15,60 €


A cura di Cesare Buttaboni


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