Falkon il browser velocista leggero

Un software onesto

Che fa esattamente ciò che promette

Falkon (precedentemente noto come QupZilla) è spesso descritto come il "segreto meglio custodito" del mondo KDE. Se state cercando un'alternativa ai giganti come Chrome o FirefoxFalkon si posiziona come un browser estremamente leggero, costruito su solide basi moderne ma privo di tutti i fronzoli (e del consumo di RAM) dei suoi concorrenti.


Falkon non reinventa la ruota per quanto riguarda il rendering. Utilizza QtWebEngine, che è essenzialmente il cuore di Chromium (il motore Blink) adattato per il framework Qt. La velocità di avvio è quasi istantanea: rispetto a Firefox o Chrome, che possono impiegare diversi secondi a freddo, Falkon si apre come un semplice editor di testo. Ma è il consumo di RAM il suo vero punto di forza: su sistemi con poca memoria infatti, Falkon può gestire una decina di schede consumando circa il 30-40% in meno rispetto a Chrome.
Riguardo la compatibilità web poiché il motore sotto il cofano è derivato da Chromium, Falkon visualizza correttamente quasi tutti i siti moderni (Google Docs, YouTube, piattaforme di streaming) senza i problemi di rendering che a volte affliggono i motori indipendenti.

Interfaccia e integrazione
L'interfaccia di Falkon è pulita, "nativa" e molto orientata all'utente Linux (specialmente chi usa l'ambiente KDE Plasma), ma è disponibile anche per Windows. Supporta perfettamente i temi del desktop, le icone di sistema e le notifiche native. Recentemente sono state poi potenziate le Vertical Tabs (schede verticali), una funzione molto richiesta per chi lavora su schermi ultrawide. Falkon offre inoltre una barra laterale (la sidebar) molto comoda per cronologia e segnalibri, simile a quella del vecchio Opera o di Vivaldi.

Privacy e funzionalità integrate
Falkon segue la filosofia "batterie incluse". Non c’è bisogno di installare mille estensioni perché le funzioni principali sono già nel codice core.
Include un blocco della pubblicità (AdBlock) nativo completamente integrato (basato su liste standard come EasyList) che è incredibilmente veloce poiché non gira come processo separato. La  gestione cookie e password è semplice e funzionale, permette di isolare i dati o navigare in modalità privata con un click.
Il motore di ricerca DuckDuckGo è di default orientando Falkon alla privacy fin dalla sua prima configurazione.
Falkon integra anche un comodo Session Manager, un gestore di sessioni molto robusto che salva automaticamente le schede aperte in caso di chiusura improvvisa del programma.

Il rovescio della medaglia
Ovviamente non è tutto rose e fiori: essere un browser leggero, infatti, comporta inevitabilmente dei compromessi.
Primo fra tutti l’assenza di estensioni (Chrome/Firefox), probabilmente il limite più grande. Falkon, infatti, non supporta le estensioni del Chrome Web Store. Ha un proprio sistema di plugin (Python/C++), ma la libreria è molto limitata. Se si dipende da strumenti specifici (tipo Grammarly o Bitwarden), potrebbe essere davvero limitante.
Inoltre non esiste un "Falkon Sync" (sincronizzazione cloud): per spostare segnalibri o cronologia tra diversi PC, è necessario farlo manualmente o usare strumenti esterni.
Sebbene poi la community KDE sia attiva (con rilasci regolari come la versione 25.12 di fine 2025/inizio 2026), il core QtWebEngine può a volte essere di una o due versioni indietro rispetto all'ultimo Chrome stabile, il che potrebbe esporre a vulnerabilità zero-day per brevi periodi.

Esperienza Windows e Linux
Con Windows, Falkon mantiene la sua anima di "velocista leggero", ma l'esperienza d'uso differisce leggermente rispetto alla controparte Linux. Essendo un'applicazione nata e cresciuta nell'ecosistema KDE, su Windows deve "adattarsi" a un ambiente che non è il suo naturale, con pro e contro specifici. In Windows, la sensazione di velocità è quasi più evidente che su Linux perché il confronto con Chrome o Edge è spietato. Mentre Edge tende a occupare molta RAM preventivamente per accelerare i processi di Windows, Falkon rimane "pigro" e occupa solo ciò che serve davvero. Su PC con soli 8GB di RAM, la differenza nella fluidità del sistema è tangibile.
Basandosi su QtWebEngine, la velocità di caricamento delle pagine è identica a quella di Chrome. Tuttavia, lo scrolling può risultare leggermente meno fluido su Windows se non si ha i driver video perfettamente aggiornati, poiché l'accelerazione hardware su Windows via Qt a volte richiede piccoli aggiustamenti manuali nelle impostazioni.
Falkon poi non segue le linee guida del design "Fluent" di Windows 11. Appare come un software "classico" (stile Windows 7 o Qt standard). Se cercate un browser che si mimetizzi perfettamente con le trasparenze e gli angoli arrotondati di Microsoft, Falkon sembrerà un po' un pesce fuor d'acqua. Inoltre con la modalità scura Falkon supporta il tema scuro, ma l'integrazione con il tema di sistema di Windows non è sempre perfetta come su KDE Plasma.

Stabilità e bug
Falkon è sorprendentemente stabile. Nonostante sia un progetto più piccolo, raramente crasha. Falkon su Windows richiede driver OpenGL funzionanti tuttavia, in rari casi e su hardware molto vecchio o con driver generici di Windows Update, si potrebbero riscontrare glitch grafici. Un problema risolvibile avviando il browser con il comando --disable-gpu, ma a scapito delle performance video.
Considerazioni per l’uso su Windows: vale la pena usare Falkon su Windows se si ha ha un computer vecchio, un tablet Windows di fascia bassa (come i vecchi Surface Go) o se si vuole un browser "da battaglia" ultra-rapido per consultazioni veloci senza appesantire il sistema. Al contrario l’uso di Falkon su Windows sarebbe inutile per chi cerca un'integrazione profonda con Windows (come la Timeline o le notifiche ricche) o se non è possibile fare a meno di estensioni come Password Manager o strumenti di produttività complessi.

Giudizio finale
Falkon è ideale principalmente per PC datati o con poca RAM. Per utenti KDE Plasma che amano la coerenza estetica o per la navigazione rapida, lettura news e social. Ideale soprattutto per l’uso portable in ambiente Windows in quanto può essere tenuto su una chiavetta USB o in una cartella Dropbox. Al suo avvio non scrive quasi nulla nel registro di sistema ed è perfetto per chi lavora su PC aziendali "bloccati" dove non si possono installare browser pesanti, ma si vuole comunque un'alternativa sicura a quello predefinito.
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Falkon è invece sconsigliato per chi usa molte estensioni (VPNSEO tools, ecc.), per chi ha bisogno di sincronizzare i dati con lo smartphone o per gli sviluppatori web (DevTools meno potenti di Chrome).

Nel complesso quindi possiamo dire che Falkon rimane la scelta perfetta come browser secondario per compiti rapidi, o come browser primario per chi cerca un'esperienza web minimalista, veloce e senza distrazioni. È un software onesto: non cerca di profilarvi, non occupa tutta la vostra RAM e fa esattamente ciò che promette.


Scarica Falkon dal sito ufficiale: https://www.falkon.org/
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