Il giostraio dell'inferno di Gabriele Feron

Un horror soprannaturale popolare

Con estetica da incubo religioso e gusto da romanzo di genere visivo

[…] Ovunque giri lo sguardo, l’ambiente circostante gli pare tutto uguale; scruta il cielo alla ricerca di un indizio che possa venirgli in aiuto. Con gli anni si è reso conto di non avere un  grande senso dell’orientamento. Per esempio, una domenica mattina aveva deciso di andare con il nonno a fare funghi, risultato: Mario si era perso per almeno un’oretta in un piccolo bosco, correndo in ogni direzione in preda al panico […]

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Il Giostraio dell’Inferno: Il giorno del Giudizio di Gabriele Feron, edito da Pav Edizioni per la collana Fantasy.
Il romanzo ha un pregio vero: possiede immaginario. L’apertura nel bosco gelido ha una buona presa, poi arriva la giostra, successivamente la rocca, poi le figure demoniche, poi il contraccolpo civile dell’epilogo. È una narrativa che pensa per scene forti, per quadri, per apparizioni. Quando Feron lavora sulla macchina del supplizio, sui ribaltamenti spettacolari e sui momenti di violenza rituale, il libro acquista energia, riconoscibilità e una sua rozza potenza visiva.
Un horror soprannaturale popolare, con estetica da incubo religioso e gusto da romanzo di genere visivo. Ha un buon concept, immagini spendibili, un asse bene/male molto chiaro, una mitologia leggibile e un finale che lascia aperta la ferita, dunque anche la continuità.
A mio avviso, uno degli aspetti che poteva essere ulteriormente valorizzato riguarda la gestione della tensione narrativa. Il romanzo parte con un’apertura efficace, grazie allo spaesamento iniziale di Eva e Mario, e costruisce fin da subito un’atmosfera suggestiva. In alcuni passaggi, però, la scelta di esplicitare con una certa rapidità retro informazioni, caratterizzazioni e snodi della cosmologia narrativa tende a rendere più diretto ciò che, forse, avrebbe potuto emergere anche in modo più graduale.
Detto questo, è un libro di genere con buona forza d’immagine e chiara vocazione narrativa. Un’ottima macchina d’intrattenimento oscuro da un’ottima penna della provincia perturbante.

L’AUTORE:
Gabriele Feron nasce a Pontedera, in provincia di Pisa, nell'ottobre del 1985. Il suo approccio alla letteratura e alla scrittura avviene in maniera tardiva, vicino ai venti anni, dopo aver portato a termine gli studi all’Istituto Professionale Industria e Artigianato della propria città. I generi a lui più cari, scoperti con la lettura di diversi autori come ad esempio Dan Simmons, Asimov, Stephen King e Will Elliot, sono un mix Horror fantascientifico. Il primo racconto con cui si mette alla prova è “Giudizio nelle tenebre”, auto pubblicato nel 2015, dove il novello scrittore mette su carta un incubo avuto in una notte d'estate. La sua vita continua ad essere divisa freneticamente tra lavoro, è titolare dell’azienda FGR s.r.l. che opera nel settore dell’impiantistica termica e dell’edilizia, e famiglia, genitore assieme alla moglie Claudia di due bambini; riesce a ritagliarsi del tempo per coltivare la sua passione per la scrittura con la redazione del suo primo romanzo, “Extralunare”, pubblicato nel 2022 dalla casa editrice “Edizioni Il Molo”.
Nel frattempo, si cimenta nella scrittura di brevi racconti partecipando a numerosi concorsi letterari di svariato genere, riuscendo a essere pubblicato all’interno di alcune antologie come: Un Natale Horror 2022 (Letteratura Horror.it); L’alcova degli orrori (L’alcova letteraria); Racconti Horror 2024 Vol. 1 (Historica edizioni).
“Il Giostraio dell’inferno – il giorno del giudizio” (2024) è il suo ultimo componimento narrativo edito da PAV edizioni.


Il Giostraio dell’Inferno - Il Giorno del Giudizio
Autore: Gabriele Feron
Editore: PAV Edizioni
Anno: 24 ottobre 2024
Pagine: 266
Dimensioni: 13.97 x 1.7 x 21.59 cm
ISBN-13: 979-8344307985
Prezzo: 13,00 € - eBook: 4,49 €

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A cura di Flavio Deri



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