Meyrinkiana N. 7

A cura di Vittorio Fincati

Rivista dedicata alla figura di Gustav Meyrink

Il settimo numero di Meyrinkiana si conferma come una pubblicazione di grande interesse per studiosi e appassionati di Gustav Meyrink, offrendo un insieme variegato di contributi che spaziano dall’analisi letteraria all’approfondimento esoterico, fino a curiosità biografiche e culturali. Il risultato è un mosaico complesso, che riflette bene la natura sfuggente e stratificata dell’autore praghese.



Ad aprire il volume è un testo dello stesso MeyrinkAttenzione ai cosiddetti Führer!, che rappresenta senza dubbio uno dei momenti più significativi dell’intero numero. In questo scritto, l’autore mette in guardia contro la proliferazione di sedicenti guide spirituali, figure ambigue e spesso fraudolente che, già ai suoi tempi, approfittavano dell’interesse crescente per l’occultismo e le dottrine esoteriche. Meyrink, pur essendo profondamente coinvolto in tali ambiti, dimostra una notevole lucidità critica: egli riconosce l’esistenza di verità spirituali autentiche, ma denuncia con decisione coloro che le distorcono per fini personali. Il riferimento ai “Führer” appare volutamente ambiguo, potendo alludere tanto a capi spirituali quanto a leader politici, e conferisce al testo una sorprendente attualità. In questo senso, il suo pensiero non risulta troppo distante da quello espresso da Julius Evola in Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo, dove Meyrink viene peraltro indicato come un autore serio e sostanzialmente integro, in contrapposizione alle derive dello spiritualismo di moda. Il saggio di Vittorio FincatiI Sat Bhai e l’Albino, si inserisce coerentemente in questa linea di smascheramento e analisi critica. L’autore affronta il rapporto tra Meyrink e il gruppo dei Sat Bhai, mettendo in luce dinamiche poco note e talvolta problematiche. Particolarmente interessante è il collegamento con il racconto L’Albino, considerato uno dei migliori dell’autore. Riprendendo anche le osservazioni di Gianfranco de TurrisFincati evidenzia come il testo rifletta la decadenza di un ordine massonico; tuttavia, propone anche una lettura più polemica, interpretandolo come una sorta di resa dei conti letteraria nei confronti di ambienti pseudo-iniziatici che lo stesso Meyrink avrebbe frequentato e poi rigettato. Questa doppia chiave di lettura arricchisce notevolmente l’analisi e contribuisce a restituire la complessità del percorso umano e intellettuale dello scrittore.

Di tono più problematico è invece l’articolo di Massimo Scaligero, Misticismo e narrativa: che cosa c’è in Meyrink. Pur partendo da premesse condivisibili - in particolare il riconoscimento del profondo sostrato esoterico della produzione meyrinkiana - il saggio giunge a conclusioni discutibili. L’idea che Meyrink possa essere interpretato come uno strumento della propaganda del regime fascista appare infatti forzata e difficilmente sostenibile, rischiando di compromettere un’analisi altrimenti interessante. Si tratta di una lettura che solleva interrogativi e che, più che convincere, invita il lettore a un atteggiamento critico. Più equilibrato e stimolante risulta il contributo di Dario ChioliRileggendo La Faccia Verde, che offre una nuova prospettiva su uno dei romanzi più enigmatici di Meyrink. L’articolo si distingue per la capacità di coniugare rigore interpretativo e apertura simbolica, invitando il lettore a confrontarsi nuovamente con un testo complesso e stratificato. Il numero è ulteriormente arricchito da una serie di interventi che ampliano il quadro complessivo: dai rapporti tra Meyrink e Rudolf Steiner, al confronto con Ossendowski, fino all’analisi della ricezione italiana attraverso traduttori ed editori. Non mancano contributi più curiosi e leggeri, come La tragicomica vicenda di un cammello per bene, che contribuisce a bilanciare la densità teorica del volume.

Nel complesso, Meyrinkiana 7 si conferma una pubblicazione solida e appassionata, capace di offrire spunti critici, interpretazioni originali e materiali di grande interesse. Si tratta, in definitiva, di una lettura consigliata soprattutto ai veri cultori di Meyrink, che vi troveranno numerosi elementi utili per approfondire ulteriormente un autore tanto affascinante quanto difficile da inquadrare definitivamente.


Meyrinkiana 7
Curatore: Vittorio Fincati
Editore: Tipheret
Anno: 10 Aprile 2026
Pag: 100
Dimensioni: 13.9 x 1.1 x 21 cm
ISBN-13: 978-8864969060
Prezzo: 10,00 €


A cura di Cesare Buttaboni


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