Atmosfera cupa e dark
Tecnica sopraffina che trasmette la passione viscerale per il fumetto d’autore
Zack Snyder’s Justice League (Usa 2021)
Regia: Zak Snyder. Soggetto: Zak Snyder, Chris Terrio, Will Beall (basato su personaggi creati da DC Comics). Sceneggiatura: Chris Terrio. Produttori: Deborah Snyder, Charles Roven. Fotografia: Fabian Wagner. Montaggio: David Brenner, Carlos M. Castillon, Dody Dorn. Effetti Speciali: Mark Holt, John Des Jardin. Scenografia: Patrick Tatopoulos, Dominic Capon. Costumi: Michael Wilkinson. Trucco: Lee Gren, Gabor Kerekes. Musica: Tom Holkenborg. Produttori Esecutivi: Christopher Nolan, Emma Thomas, Wesley Coller, Jim Rowe, Curt Kanemoto, Chris Terrio, Ben Affleck. Case di Produzione: Warner Bros, Access Entertainment, Dune Entertainment, DC Films, Atlas Entertainment, The Stone Quarry. Distribuzione (Italia): Warner Bros. Genere: Fantastico. Durata: 242’. Paese di Produzione: Stati Uniti d’America, 2021. Lingua Originale: Inglese. Interpreti: Ben Affleck (Bruce Wayne / Batman), Henry Cavill (Clark Kent / Superman), Amy Adams (Lois Lane), Gal Gadot (Diana Prince / Wonder Woman), Ray Fisher (Victor Stone / Cyborg), Jason Momoa (Arthur Curry / Aquaman), Ezra Miller (Barry Allen / Flash), Willem Dafoe (Nuidis Vulko), Jesse Eisenberg (Lex Luthor), Jeremy Irons (Alfred Pennyworth), Diane Lane (Martha Kent), Connie Nielsen (Ippolita), J. K. Simmons (James Gordon).
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Zack Snyder fa cinema d’autore anche con le pellicole dei supereroi e questa sua versione di Justice League segue le orme già tracciate in ottimi lavori come 300 (2007), Watchmen (2009), L’uomo d’acciaio (2013), Batman vs Superman: Dawn of Justice (2016) e il precedente Justice League (2017). Per sottolineare la sua concezione artistica il regista ha voluto imporre il nome nel titolo, decisione che comprendiamo, perché lo stile è la cosa più interessante di un film che altrimenti sarebbe soltanto la solita pellicola di supereroi. Il film, nelle intenzioni del regista, è la versione autentica del precedente, girato nel 2017, abbandonato per divergenze artistiche con la produzione. La storia vede Batman e Wonder Woman radunare altri eroi come Flash, Cyborg e Aquaman per cercare di sconfiggere l’invasione di Darkseid e la sua stirpe di demoni, cercando di difendere le tre Scatole Madri nascoste sulla terra. Nel finale assistiamo alla resurrezione di Superman, morto in un precedente episodio, fattore risolutivo per vincere la battaglia sul campo. Non serve dire altro in merito alla storia (sceneggiata da Chris Terrio), mentre va sottolineata un’atmosfera cupa e dark - soprattutto nelle sequenze ambientate a Gotham City -, notturni foschi e inquietanti, scenografie suggestive realizzate in digitale, oltre a una tecnica sopraffina. Snyder usa il ralenti e il piano sequenza, inserisce l’azione in un’atmosfera cupa e decadente, infine insiste sulla caratterizzazione psicologica dei personaggi. Alla fine lo spettatore apprezza maggiormente l’approfondimento di un complesso rapporto padre - figlio (grazie alle situazioni di diversi personaggi chiave come Cyborg) che la pura pellicola di azione superoistica. La tecnica di Snyder è sopraffina, dilata i tempi - un film di ben 242’ (molti, forse eccessivi) - alterna inquadrature in campo largo ad altre in primo piano, adattando la storia a un suo mondo interiore che molti hanno definito lo Snydverse. Il regista trasmette la passione viscerale per il fumetto d’autore (Watchmen) e per saghe come Guerre stellari, ma anche per un cinema introspettivo, dai movimenti compassati, secondo la lezione di Akira Kurosawa. La colonna sonora di Tom Holkenborg accompagna lo stile cupo di Snyder, si avvale della cover di Hallelujah, famoso brano di Leonard Cohen, inserita come tributo a sua figlia Autumn. La fotografia di Fabian Wagner è cupa, patinata e fumettistica, introduce a un mondo magico che non esiste, svolgendo benissimo la sua funzione evocativa. Effetti speciali allucinanti di Mark Holt e John Des Jardin, tra le cose migliori della pellicola. Formato quadrato (1,33:1), che serve a conferire una struttura formale anticata e da cinema d’autore, insolita nel mondo dei supereroi. Un film che presenta un solo difetto: la durata eccessiva di 4 ore, che scoraggiano anche lo spettatore ben disposto, vista la suddivisione in sei corposi capitoli e un lungo epilogo, oltre alla lentezza globale dell’azione. Snyder è questo, comunque, nel bene e nel male, il suo mondo supereroistico è molto più vicino alla concezione Marvel che alle strutture DC Comics, ma in vita sua non ha mai girato un film della Casa delle Idee. Diamo al regista il merito di aver portato complessità e spessore psicologico a personaggi come Cyborg, Aquaman, Wonder Woman, Superman e Flash (il più scanzonato) che nei fumetti ne risultano carenti. Da vedere.

