ZomBeast di Alda Teodorani

Una sequenza di quadri orrorifici

Che ribalta la prospettiva umanistica della categoria zombie

[…] Era un fottuto codardo. Lo era sempre stato, fin da bambino.
Semplicemente, aveva paura di tutto. Così si aggregava. Aveva paura dei bulli a scuola, e divenne il peggior bullo di tutti. Aveva paura dei ladruncoli di quartiere, così li aiutò a svaligiare la drogheria del padre. Aveva paura degli spacciatori che gironzolavano al parco giochi del suo paese e così partì il primo buco. Aveva paura della sofferenza, e lasciò sua moglie appena seppe che aveva il cancro. […]



ZomBeast di Alda Teodorani, edito da Delos Digital, collocato al numero 101 della collana The Tube Exposed curata da Diego Matteucci. Presenta una prefazione di Francesco Cortonesi, particolarmente apprezzata la riflessione sull’horror come strumento etico.
ZomBeast è un racconto lungo, o meglio una sequenza di quadri orrorifici, costruito come pamphlet antispecista in forma pulp splatter e grottesca. Il concept è chiarissimo: gli animali divorati, sfruttati, cacciati o trasformati in merce tornano attraverso il corpo umano, lo usano come incubatrice, lo squarciano e si riprendono, letteralmente, la scena.
Il testo non cerca ambiguità morale e nemmeno vuole sedurre con il dubbio, ha il semplice scopo di accusare.
Punta il dito, affonda, sporca, punisce.
In questo senso ha una natura quasi medievale da contrappasso: il codardo finto vegano, il capo sfruttatore, l’arrampicatrice predatoria, il dentista sadico, il cacciatore militarizzato, il camionista violento. Ognuno riceve una morte coerente con il proprio peccato.
Funziona molto bene come manifesto narrativo di vendetta animale. Funziona meno quando la tesi precede troppo la scena e i personaggi diventano bersagli più che creature narrative. Ma questo è anche il patto del libro: non psicologia sottile, bensì carne, colpa e ritorsione biologica.
La scorrevolezza è alta. Il testo si legge rapidamente, anche perché è composto da episodi brevi, autonomi, riconoscibili.
Il punto migliore del testo è il ribaltamento. Di solito nello zombie horror l’essere umano teme di essere mangiato. Qui l’essere umano viene distrutto da ciò che ha mangiato. È una bella inversione, anche molto fisica. Il corpo non è più padrone ma allevamento, utero, macello, tana. La carne umana diventa restituzione della carne animale.
In conclusione, ZomBeast ribalta la prospettiva umanistica della categoria zombie e la trascina verso uno sguardo zoocentrico e antispecista, dove la carne divorata torna a reclamare il conto.
Una necrofauna vendicativa che trasforma il corpo umano: evoluzione o degenerazione finale?

L’AUTRICE
Alda Teodorani (Lugo di Romagna 1968) è definita “Regina dell’horror italiano”. Ha tradotto numerosi saggi, racconti e romanzi e lavora come editor. Ha pubblicato diversi racconti e romanzi per varie case editrici tra le quali figurano Stampa Alternativa, Rizzoli, Einaudi, Mondadori, Fahrenheit, Profondo Rosso. Tra i suoi romanzi ricordiamo Le radici del male, Belve, La signora delle torture, Snake. Il vampiro della città morta, e il pamphlet Uomini senza. I suoi lavori sono stati tradotti in inglese, spagnolo e francese. Scrive anche libri di saggistica new age con lo pseudonimo di Elena Bortolini. Dai suoi racconti sono stati tratti film e fumetti.

ZomBeast
Autore: Alda Teodorani
Curatore: Diego Matteucci
Prefazione: Francesco Cortonesi
Collana: The Tube Exposed
Editore: Delos Digital
Anno: 21 aprile 2026
Pagine: 65
ISBN-13: 978-8825436839
Prezzo: 1,99 €


A cura di Flavio Deri



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