Living for Tonight dei Rykën

Un viaggio concettuale

Che unisce cronache di vita vissuta

L'esordio discografico sulla lunga distanza dei Rykën, intitolato Living for Tonight, rappresenta il compimento di un percorso creativo stratificato nel tempo, capace di fotografare l'evoluzione della band marchigiana fin dalle sue primissime intuizioni.


Il progetto ha iniziato a muovere i primi passi già nel 2022, periodo a cui risalgono le prime bozze di brani emblematici, ma è solo nel 2024, con il raggiungimento di una formazione stabile e coesa, che il quintetto ha trovato la quadra artistica necessaria per plasmare l'identità sonora definitiva del disco. Dal punto di vista stilistico, l'opera si inserisce con forza nel solco del metal classico di matrice britannica, richiamando l'estetica e la potenza della New Wave of British Heavy Metal e di colossi come Iron Maiden e Judas Priest. Tuttavia, la proposta dei Rykën non si limita a una sterile celebrazione del passato, ma arricchisce la propria formula con sfumature provenienti dal glam metal, evidenti soprattutto nell'attitudine stradale e nello spirito aggregativo di alcuni passaggi, il tutto supportato da una spinta contemporanea e da un forte desiderio di condivisione. L'album si sviluppa come un viaggio concettuale che unisce cronache di vita vissuta, introspezione psicanalitica e suggestioni mitologiche, offrendo un affresco sfaccettato della condizione umana.

L'apertura dell'album è affidata a Heaven Gates, un preambolo strumentale che sfrutta una suggestiva stratificazione di trame chitarristiche per immergere l'ascoltatore nell'atmosfera generale del disco e prepararlo al viaggio sonoro imminente. Subito dopo si entra nel vivo con Negated (Fallen from Heaven), un pezzo che rilegge in chiave epica il mito teologico della cacciata di Lucifero e la successiva genesi degli inferi, trovando nel sound heavy un veicolo espressivo drammatico e solenne. La successiva title track, Living for Tonight, sposta il focus sulle dinamiche sociali, offrendo un riscatto in note per tutti coloro che vivono ai margini della routine diurna; qui la dimensione notturna viene dipinta come un palcoscenico di libertà in cui potersi reinventare lontano dalle catene quotidiane. Con Rebel l'energia si fa ancora più vibrante per raccontare l'anticonformismo di un giovane determinato a tracciare il proprio destino, ignorando le pressioni e i giudizi della società circostante. Le atmosfere si fanno decisamente più cupe e oppressive in Soul Catcher, una traccia che scava nei meandri della mente esplorando il fenomeno della paralisi ipnagogica e le fobie dell'infanzia attraverso la figura di un'entità che si ciba dei tormenti più reconditi.

La seconda metà dell'opera si apre con City Streets, l'episodio in cui l'anima street e glam del gruppo emerge con maggiore prepotenza, dipingendo uno spaccato urbano notturno fatto di codici stradali e legami di fratellanza in contesti sociali complessi. L'adrenalina sale con Somewhere in the Dark, un pezzo dal sapore cinematografico che mette in scena la fuga disperata di una coppia di rapinatori nel tentativo di sottrarsi alla giustizia dopo un colpo in banca. A seguire, Late at Night rappresenta forse il momento più intimo e riflessivo dell'intero lavoro, focalizzandosi sul bilancio esistenziale di un uomo di mezza età che si ritrova a fare i conti con la solitudine, i rimpianti e il crollo delle proprie certezze durante una notte insonne. Gli scenari si capovolgono nuovamente con Tickets to Hell, una traccia interamente strumentale - originariamente concepita con un testo - che evoca una marcia apocalittica scandita da immagini di devastazione e da una finale, inevitabile rassegnazione di fronte alla fine dei tempi. Il sipario cala infine sulla traccia omonima Rykën, un vero e proprio manifesto programmatico che sigilla il disco celebrando la passione viscerale, la coesione e la pura potenza dell'heavy metal che unisce i membri della band.

Dietro la complessa architettura di questo debutto si cela una realtà nata nelle Marche nel 2024, frutto della sinergia tra la sezione ritmica composta da Lorenzo Sgariglia alla batteria e Diego Minnucci al basso, l'intreccio chitarristico di Alessandro Tofoni alla solista e Daniele Pignotti alla ritmica, e l'impatto vocale di Veronica Carlini. Sin dagli esordi, la band si è dedicata anima e corpo alla scrittura di brani inediti, testandone la forza anche attraverso una fitta attività concertistica sul territorio che ha permesso loro di cementare il legame con il pubblico. Con Living for Tonight, i Rykën dimostrano di saper maneggiare la tradizione metallica con personalità, ponendo le basi per un cammino artistico solido e consapevole.

Tracklist
  1. Heavens Gate
  2. Negated (Fallen From Heaven)
  3. Rebel
  4. Living For Tonight
  5. Soul Catcher
  6. City Streets
  7. Somewhere In The Dark
  8. Late At Night
  9. Tickets To Hell
  10. Ryken

Line-up
  • Veronica Carlini - voce
  • Alessandro Tofoni - chitarra
  • Daniele Pignotti - chitarra
  • Diego Minnucci - basso
  • Lorenzo Sgariglia - batteria

A cura di Red Scorpion



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