Un romanzo molto solido
Stile leggibile, narrativo, con una buona gestione dell’atmosfera
[…] Due falangi di una mano spuntavano dal suolo. Gli parvero due sparuti funghi ancora non maturi. Una delle unghie era spezzata. Quando le aveva schiacciate per nasconderle alla vista di Livia, Eddy aveva sentito un paio di scricchiolii sotto il suo tallone. Aveva spinto forte, sperando di rimandarli sotto lo strato di terra indurita dal gelo. Evidentemente quel suo sforzo non era stato sufficiente. Raccolse la vanga che aveva gettato lì accanto e prese nuovamente a scavare. […]
Lontano dai cipressi di Valerio De Santis edito da Edikit.
È un romanzo molto solido, più complesso di quanto sembri all’inizio. Parte come racconto rurale postbellico, vira nel weird naturale, si traveste da giallo, poi chiude come tragedia morale sul prezzo del salvare qualcuno. Il testo funziona soprattutto perché tiene insieme tre registri che, sulla carta, potevano pestarsi i piedi: il mistero investigativo, l’orrore soprannaturale del bosco e la commedia amara della vecchiaia. Nemo e Alberto che battibeccano davanti al Tenente Colombo sono credibili, vivi, persino buffi; nello stesso tempo, attorno a loro si muovono vomito, bare, confessionali, lupi, cadaveri e vecchie colpe. Il risultato è un gotico appenninico con struttura da indagine e cuore da parabola nera.
La struttura alterna due linee temporali principali.
La prima è ambientata nel 1949, a Maggese, in Abruzzo, la seconda linea si svolge decenni dopo, nella Casa, una struttura per anziani dove Nemo, Alberto, Gianna, Paride, Olivia e gli altri ospiti sopravvivono tra routine, solitudine, televisione, infermieri e morte incombente.
La scelta migliore è proprio questa: il romanzo non separa mai nettamente “caso poliziesco” e “mitologia personale”. Il mistero della Casa rimanda al 2015, ma il 2015 rimanda al 1949; il vecchio Nemo rimanda al bambino Eddy; il delitto presente rimanda al primo patto col bosco. È una struttura a radici, non a linea retta.
Il tema dominante è l’equilibrio. Non la giustizia. La parola compare già nel compito di Eddy e poi governa tutto: una vita indegna può essere sacrificata per salvarne una innocente? Il romanzo non dà una risposta morale pacificata. Anzi, fa di meglio: mostra che la risposta può funzionare sul piano dei fatti e fallire su quello dell’anima.
Altri temi interessanti: la vecchiaia come esilio, l’amore che diventa possesso.
Lo stile è molto leggibile, narrativo, con una buona gestione dell’atmosfera, i dialoghi sono credibili e interessanti, forse molte formule di percezione ma alla fin fine, non sono dannose alla lettura.
Non è un romanzo sull’assassino. È un romanzo sul prezzo dell’equilibrio, ringrazio l’autore e la Edikit per avermelo fatto leggere in anteprima!
L’AUTORE
Valerio De Santis è nato nel 1980 a L’Aquila. Dopo la maturità classica si è laureato in Economia e Commercio, continuando a coltivare la propria passione per la letteratura fantastica. Nel 2014 si è trasferito in pianta stabile a Roma, dove è stato travolto dal fascino della città e dal fervore della vita metropolitana.
Nel 2019 uno splendido ciclone si abbatte sulla vita dell’autore: il 22 di ottobre è nata Alice, una bimba dagli occhi più chiari del cielo in primavera.
L’entusiasmo e la confusione mentale dovuta alle numerose notti insonni che ne sono conseguite hanno spronato l’autore a mettere nero su bianco alcune delle tante trame che gli affollavano la mente. Tra il 2023 e il 2025 ha completato i suoi primi due romanzi: Cinque piccole affamate, qui pubblicato, e in arrivo presto - Il seme del dubbio, edito da Saga Edizioni
Lontano dai cipressi
Autore: Valerio De Santis
Editore: Edikit
Anno: 23 giugno 2026
Pagine: 204
Prezzo: 16,00 €
ISBN-13: 979-1281623934
A cura di Flavio Deri


