Disponibile Flani insanguinati

Un tuffo nel cinema di genere

La nuova opera saggistica firmata da Roberto Ricci

Il cinema thriller e horror italiano ha fatto scuola, con registi e titoli che tutto il mondo ancora oggi ci invidia. Purtroppo, questo genere si è perso in Italia nel corso degli anni, anche se, grazie a tanti giovani appassionati registi, sembra stia ultimamente riprendendo campo. In questo libro, alcuni importanti protagonisti del passato e del presente raccontano in prima persona ricordi e aneddoti, per ricostruire un mondo cinematografico che ha affascinato e spaventato intere generazioni.



C’era un tempo in cui l’immaginario da brivido prodotto nel nostro Paese dettava le regole del gioco su scala globale, imponendo standard stilistici e visivi capaci di fare scuola ben oltre i confini nazionali. Sebbene per un lungo periodo queste atmosfere cupe abbiano subito una battuta d'arresto nella produzione nostrana, la passione mai spenta di una nuova leva di autori sta finalmente restituendo linfa vitale al settore. In questo scenario di rinascita la Redazione GHoST segnala la disponibilità del nuovo libro di Roberto Ricci edito da GFE edizioni, Flani Insanguinati, un’opera che si configura come una vera e propria macchina del tempo cartacea che recupera la memoria visiva e narrativa di due correnti cinematografiche fondamentali: la suspense d'indagine a tinte scure e la paura viscerale.

Il cuore pulsante del testo batte attraverso la voce diretta dei suoi stessi artefici; una serie di testimonianze inedite, ricordi di set e aneddoti vissuti in prima persona da volti noti del passato e della scena contemporanea. Nel volume trovano spazio le dichiarazioni di maestri della cinepresa come Antonio Bido, la cui firma ha legato indissolubilmente il nome al celebre Il gatto dagli occhi di giada, ma anche i racconti di attrici iconiche che hanno prestato il proprio volto alle visioni di Dario Argento (Tenebre e Suspiria), tra cui Mirella D’Angelo e Barbara Magnolfi. Ad esse si affiancano anche le voci contemporanee del settore, come il regista Dario Germani, noto per il lavoro dietro la macchina da presa in La mattanza.
Il pretesto narrativo dell'opera parte dalla grafica pubblicitaria d'epoca per compiere un viaggio nostalgico e documentale. È un omaggio accorato a quei locali di proiezione che il tempo ha spazzato via, ma soprattutto a una stagione irripetibile della nostra cultura audiovisiva.
L'autore dietro questa operazione nostalgica vanta un percorso biografico decisamente insolito nel panorama editoriale italiano. Marchigiano di nascita, classe '63, Ricci esercita la professione di acconciatore ma si è fatto strada a suon di trame oscure, guadagnandosi sui quotidiani l'appellativo di "parrucchiere del brivido".
Il volume Flani Insanguinati si presenta come un’uscita fondamentale per tutti gli amanti della lettura che vogliono esplorare i retroscena di una stagione creativa indimenticabile attraverso gli occhi di chi l'ha vissuta dall'interno.

L’AUTORE
Roberto Ricci nasce a Ancona il 30/12/1963.
Di professione parrucchiere, nel 2012 vince un concorso legato al Festival letterario LuccAutori con il racconto thriller “Il Cappotto”. Questo racconto diventa anche un cortometraggio di successo e Ricci viene soprannominato dalla stampa “Il parrucchiere del brivido”. In seguito a questo successo, Ricci scrive altri racconti e alcuni di questi, oltre a ottenere vari riconoscimenti, confluiscono nella raccolta “Nero Corvino” e diventano dei corti - mediometraggi. Tra questi: “La Goccia” che diventa per lo schermo il cortometraggio “La Goccia Maledetta” e “L’inquietante Nottambulo” che diventa per lo schermo il mediometraggio “La Tigre Veste Di Nero”. Un suo racconto dal titolo “E’ Solo Un Gioco”, oltre a diventare un cortometraggio dallo stesso titolo, gli regala la candidatura come miglior sceneggiatore allo “Standalone Festival” di Los Angeles. Anche il romanzo “La bambina Delle Violette” diventa un mediometraggio dal titolo “Violetta Resti”, che vince diversi premi in vari Festival internazionali.
Con Le Mezzelane casa editrice, Ricci ha pubblicato la raccolta “Nero Corvino”, i romanzi “L’immagine Malvagia”, “La bambina Delle Violette” e il saggio “Cinema Assassino”, che ha raggiunto il primo posto in classifica su Amazon.
Con la casa editrice Montag ha pubblicato il romanzo “Quattro Topi Per Un Sadico Gatto”.
Nel 2024 arriva terzo all’Abruzzo Horror Festival con la sceneggiatura “L’orrenda Bellezza”.


SCHEDA TECNICA
Titolo: Flani insanguinati
Autore: Roberto Ricci
Editore: GFE Edizioni
Pagine: 120
Dimensioni: 13.9 x 2 x 20.8 cm
Anno: 11 maggio 2026
Prezzo: 15,00 €
ISBN-13: 979-1281164833




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