A Ufo di Lorenzo Lombardi

Regia accorta, riprese mai scontate

Un film consigliato per passare una serata spensierata

A Ufo (Italia 2025)
Regia: Lorenzo Lombardi. Soggetto e Sceneggiatura: Lorenzo Lombardi. Operatore: Francesco Bambi. Assistente di Produzione: Filippo Cecchini. Musiche: Ugos (Stringimi). Paese di Produzione: Italia, 2025. Durata: 94’. Genere: Commedia fantastica. Produzione: Dai colli fiorentini. Interpreti: Stefano Guidi (Giorgio), Francesca Rossini (Francesca), Caterina Nencetti, Marco Romoli, Francesco Pignotti (sindaco), Sergio Forconi.


A Ufo è commedia fiorentina in salsa fantascientifica e grottesca che cita Incontri ravvicinati, non tanto del terzo tipo (il film di Spielberg) quanto del quarto tipo (il capolavoro trash di Gariazzo e Baldanello), che viene mostrato esplicitamente in una vecchia copia VHS.  Il titolo, invece, fa parte di una serie di citazioni a doppio senso delle quali la pellicola è costellata, in questo caso quando uno dei protagonisti (Giorgio) viene invitato a cena dalla nipote e non paga, quindi mangia “a ufo”. Siamo in una Grassina quasi deserta, in una calda estate come tante, dove sono rimasti pochi abitanti, tra questi due innamorati, una maestra impegnata a preparare il concorso e il buon Giorgio, frequentatore della Casa del Popolo insieme ai soliti amici con i quali gioca interminabili partite a carte. La tranquillità del paese viene turbata da un evento che pare incredibile: l’arrivo degli alieni. Scrive e dirige il film il trentenne Lorenzo Lombardi (già autore di cortometraggi e dotato di gusto cinefilo), la colonna sonora della band Ugos si fa apprezzare per il pezzo intitolato Stringimi. Lombardi racconta Grassina e i suoi abitanti, riprende luoghi simbolici, attività commerciali e momenti di vita cittadina, così facendo racconta la provincia toscana. La narrazione frequenta i territori del trash, i dialoghi sono volutamente grotteschi, il tono e gli effetti surreali del tutto voluti. Ambientazione perfetta tra i colli fiorentini, nel piccolo borgo di Grassina, comune di Bagno a Ripoli, vera protagonista del racconto. Il regista si chiede: perché gli extraterrestri dovrebbero palesarsi solo in grandi centri metropolitani come New York e Tokyo? Perché non a Grassina? Uno youtouber catturato dagli alieni e quattro fedelissimi - due innamorati che non riescono a concretizzare il loro rapporto, una severa maestra elementare e un vecchio organizzatore di eventi - imbastiscono un’indagine sulla presenza degli alieni e conducono una caccia serrata agli extraterrestri. Battute divertenti, scherzi feroci (gli amici burloni che svegliano Giorgio travestiti da uomini dello spazio), gag azzeccate, sceneggiatura priva di tempi morti, montaggio che confeziona una pellicola di 94’ (migliorabile), regia accorta, riprese mai scontate e buona direzione degli attori. Gli interpreti sono tutti dilettanti (in ogni caso bravi), a parte l’esperto Forconi - che ricordiamo ne Il ciclone e in diverse pellicole di Francesco Nuti - nei panni del perfido burlone che afferma di aver visto gli alieni e fa passare una sorpresa contenuta in un sacchetto di patatine per un oggetto proveniente da altri mondi. Tra gli interpreti Francesco Pignotti - sindaco di Bagno a Ripoli, nella parte di se stesso -, oggetto di una comica aggressione da parte dei cacciatori di Ufo, convinti che con un gavettone smaschereranno la provenienza aliena del primo cittadino. Un film che serve a scoprire un angolo di Toscana non molto noto e che - parlando di Ufo e facendo sorridere - frequenta i territori del ricordo, del sentimento e della nostalgia. Non pare cosa da poco, così come non era scontato riuscire nell’impresa. Buona colonna sonora, azzeccata fotografia dei colli fiorentini, nei luminosi spaccati diurni e negli intensi notturni. Un film a zero budget - solo per questo un successo -, visto su schermo panoramico al cinema Astra di Follonica, dopo le prime proiezioni (con accoglienza positiva) tra Firenze (Antella, Bagno a Ripoli) e Milano. I titoli di coda sono originali per la scelta di alternare i nomi della troupe e dei protagonisti con le sequenze tagliate dal montato che documentano gli errori degli interpreti. Il ricavato viene devoluto in beneficienza, come supporto al volontariato, detratte le spese di produzione. Un film consigliato per passare una serata spensierata.

A cura di Gordiano Lupi



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