Tra risveglio spirituale e virtuosismo
L'ambizione sinfonica e l'impatto live della band friulana
BLACKSMITH TALES - Dark Ages Suite & Live in Roma
Full-length, Aereostella (2026)
Nel panorama musicale odierno, dominato dalla frenesia del consumo rapido e da strutture sonore standardizzate, la vera audacia risiede nella capacità di costruire architetture sonore complesse, capaci di trasportare l'ascoltatore oltre i confini del presente. È esattamente questa la rotta tracciata dai friulani Blacksmith Tales con la loro ultima fatica discografica, Dark Ages Suite & Live in Roma, data alle stampe dall'etichetta milanese Aereostella. La compagine guidata dalla visione artistica di David Del Fabro torna a farsi sentire con un’opera bifronte e travolgente, che unisce la ricercatezza del lavoro di studio all’adrenalina pura della dimensione concertistica.
A fare da architrave e fulcro concettuale all’intera opera è la titanica Dark Ages Suite, una cavalcata di oltre venti minuti suddivisa in quattro movimenti che rende omaggio alla più nobile tradizione del rock sinfonico d'autore, declinandola però con una sensibilità assolutamente contemporanea. Il brano si configura come un poema sonoro drammatico e vibrante, volto a indagare il senso di smarrimento e alienazione dell'individuo moderno. Attraverso un sapiente intreccio di allegorie, critica alle derive tecnocratiche e al processo di disumanizzazione del nostro tempo, la suite non cede mai al nichilismo, ma lascia costantemente aperto uno spiraglio verso il risveglio spirituale e la redenzione morale. Sul piano degli arrangiamenti, la partitura vive di chiaroscuri magistrali: alle fiammate ritmiche cariche di pathos si alternano aperture eteree impreziosite da ricami vocali suggestivi, dove le voci intrecciate di Stefano Sbrignadello e Beatrice Demori fungono da guida emotiva, dialogando con le raffinate trame tessute dai sintetizzatori di Luca Zanon, dalle tastiere e dal pianoforte di Del Fabro e dalle chitarre affilate di Marco Falanga. Il risultato è un affresco sonoro di rara intensità espressiva, capace di bilanciare lirismo poetico e vigorosa enfasi strumentale.
Voltando pagina, la seconda metà dell'album spalanca le porte all'energia del palcoscenico, catturando l'indimenticabile esibizione della band capitolina all'Auditorium Parco della Musica. Era il 30 dicembre 2024 quando il sestetto friulano - supportato per l'occasione dal solido apporto al basso di Alessandro Jacobi e dal dinamismo ritmico di Simone Morettin alla batteria - fu chiamato a scaldare la platea per i mostri sacri della Premiata Forneria Marconi. La cinquina di tracce immortalata dal vivo testimonia una coesione esecutiva impeccabile e un impatto scenico devastante. L'incedere maestoso di Hamlet's Mill Overture apre le danze catapultando il pubblico in un turbine di virtuosismi, seguito a ruota dal fascino magnetico di Key to the Temple e dall'evocativa C'è Casa a 30 Miglia. La tensione emotiva sale ulteriormente con Paths Of the Sky, estratto denso e viscerale tratto da Possessed By Time, per poi culminare nell'esplosione liberatoria di Dance of the Stars, suggellando un set live memorabile che restituisce appieno la grandezza performativa della band.
Dopo aver conquistato il plauso di pubblico e critica con i precedenti capitoli in studio, i Blacksmith Tales firmano con Dark Ages Suite & Live in Roma un disco maturo, magnetico e profondamente ispirato, disponibile sia in formato fisico che sulle piattaforme digitali. Un'opera monumentale che conferma la formazione tra le realtà più affascinanti e rappresentative dell'art-rock tricolore contemporaneo, capace di parlare al cuore e alla mente di chiunque consideri la musica un viaggio dell'anima.
Tracklist:
- Dark Ages Suite
- Hamlet's Mill Overture
- Key to the Temple
- C'è Casa a 30 Miglia
- Paths Of the Sky (excerpt from Possessed By Time)
- Dance of the Stars
Line-up:
A cura di Red Scorpion
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