Un gioiello gotico
Opera che anticipa il vampirismo femminile
Un gioiello gotico salvato dall'oblio; torna alla luce un'opera che anticipa il vampirismo femminile, svelandoci i tratti più umani di una predatrice intrappolata nel proprio destino.
Molto prima di Carmilla di Sheridan Le Fanu (1872), la letteratura gotica europea aveva già generato una vampira di straordinaria vividezza. Riscoperta di recente, e ora presentata per la prima volta in traduzione integrale, La Vampira ossia La Vergine d’Ungheria (1825) anticipa di quasi mezzo secolo il celebre racconto di Le Fanu e molte altre vampire, imponendosi come uno fra i testi pionieristici sul vampirismo.
Sinossi
Nel 1815, il colonnello Édouard Delmont abbandona Parigi con la famiglia per rifugiarsi in un antico castello isolato nel Lauragais; crede di potersi lasciare alle spalle il passato, ma il passato non smette di perseguitarlo. Quando una misteriosa straniera, Alinska, si stabilisce nei pressi del suo maniero, la quiete della vita familiare comincia a incrinarsi. Bella, enigmatica e segnata da un destino oscuro, la giovane ungherese porta con sé un’ombra soprannaturale che si allunga lentamente e inesorabilmente sui Delmont. Poco alla volta, la sua presenza causa un susseguirsi di eventi inquietanti, tragedie e lutti. Ma Alinska non è una semplice predatrice assetata di sangue: è lo strumento di una vendetta superiore, vittima, più che carnefice, di un terribile patto ultraterreno che nemmeno lei ha il potere di spezzare.
Dall’introduzione del libro
Circa settant’anni prima che Bram Stoker pubblicasse Dracula e più di cinquanta prima che Le Fanu concepisse Carmilla, in Francia apparve La Vampira ossia La vergine d’Ungheria, uno dei primi testi a livello mondiale in cui la protagonista è una vampira che ritorna in vita per vendicare il tradimento di un patto d’amore stipulato col sangue. Quest’opera, pubblicata nel 1825, e scritta dal barone de Lamothe-Langon (prolifico scrittore di ampio successo nella prima metà del XIX secolo, con all’attivo una considerevole messe di romanzi storici, sentimentali, di costume, morali e gotici, ma anche di testi teatrali, mistificazioni storiche e di memorie apocrife) potrebbe, esaminato lo stadio attuale delle ricerche, essere considerato il più antico romanzo sui vampiri in lingua francese che ci sia pervenuto, in cui la protagonista è, come già anticipato, una donna; si tratta di un prodotto letterario nato dell’enorme successo che Il Vampiro di Polidori riscosse in Francia, dove fu prontamente tradotto (e all’epoca considerata erroneamente una delle migliori opere di Byron) nel medesimo anno, il 1819, in cui il racconto uscì prima sul «New Monthly Magazine» e subito dopo in volume.
Dalla pluriennale esperienza nella pubblicazione di classici di Caravaggio Editore (sotto la direzione editoriale di Enrico De Luca), nasce Oblivium Edizioni: un nuovo marchio dedicato al gotico e al weird. Caravaggio Editore si è affermata negli ultimi anni come una realtà apprezzata per la serietà delle sue edizioni: testi integrali, rispettosi degli originali, annotati e arricchiti da apparati iconografici d’epoca. È proprio da questa attenzione per la qualità che nasce il marchio Oblivium, che si propone come un vero e proprio “riscattatore dall’oblio” di testi classici dimenticati, mai tradotti in italiano o ingiustamente trascurati. Il nome stesso del marchio - che evoca ciò che è stato dimenticato - riassume la sua missione: riportare alla luce opere che meritano di essere lette ancora. All’interno delle due collane principali - Redivivi e Voci dall’ignoto - verranno pubblicati romanzi inediti, raccolte d’autore e antologie tematiche di racconti. Ogni volume sarà caratterizzato da un’alta qualità editoriale: come per Caravaggio, traduzioni accurate, testi integrali e un ricco corredo illustrativo che attinge al meglio dell’illustrazione d’Ottocento e inizio Novecento o realizzato appositamente da artisti contemporanei.
Oblivium Edizioni nasce con l’ambizione di portare in libreria e fra le mani di chi legge testi potenti e fuori dal tempo: libri che restituiscono il gusto autentico della letteratura orrorifica classica, senza semplificazioni o adattamenti.
L’AUTORE
Étienne-Léon de Lamothe-Langon (1786 - 1864) fu un prolifico ed eclettico scrittore francese di successo. La sua vasta produzione letteraria, ampiamente tradotta e imitata all’epoca, è costituita da oltre sessanta romanzi di argomento storico, gotico, fantastico, sociale e investigativo, memorie apocrife (per esempio quelle attribuite alla contessa Du Barry e a Luigi XVIII) e falsificazioni storiche come La storia dell’inquisizione in Francia (1829).
IL CURATORE
Enrico De Luca è professore a contratto presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria. Fra le sue numerose curatele e traduzioni ricordiamo l’edizione integrale e annotata dei primi sei titoli della serie dedicata ad Anne Shirley di Lucy Maud Montgomery (Mondadori 2022/23). Per Caravaggio Editore, dirige tutte le collane dedicate ai classici.
SCHEDA TECNICA
Titolo: La vampira
(ossia la vergine d'Ungheria)
Autore: Étienne-Léon de Lamothe-Langon
Curatore: Enrico De Luca
Illustratore: Massimiliano Modica
Editore: Oblivium Edizioni
Pagine: 348
Dimensioni: 16.2 x 3.2 x 22 cm
Anno: 4 settembre 2026
ISBN-13: 979-1282577007
Prezzo: 19,90 €
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