Odissea di Christopher Nolan

Un'occasione perduta

Una sorta di Odissea Dark non richiesta

Odissea (Usa, Regno Unito 2026)
Regia: Christopher Nolan. Soggetto: liberamente tratto da Odissea di Omero. Sceneggiatura: Christopher Nolan. Fotografia: Hoyte van Hoytema. Montaggio: Jennifer Lame. Musiche: Ludwig Gӧransson. Effetti Speciali: Stefano Corridori, Eggert Ketilsson, Andrew Jackson, Double Negative, Woodster Pictures Company. Scenografia: Ruth De Jong, Larry Dias, Gene Serdena. Costumi: Ellen Mirojnick. Produttori: Emma Thomas, Christopher Nolan. Case di Produzione: Syncopy Inc., Universal Pictures, Wilside. Genere: Fantastico. Durata: 172’. Paese di Produzione: Stati Uniti d’America, Regno Unito, Italia - 2026. Titolo Originale: The Odyssey. Lingua Originale: Inglese. Interpreti: Matt Damon (Ulisse), Tom Holland (Telemaco), Anne Hathaway (Penelope), Robert Pattinson (Antinoo), Zendaya (Atena), Charlize Theron (Calipso), Benny Safdie (Agamennone), Jon Bernthal (Menelao), John Leguizamo (Eumeo), Lupita Nyong’o (Elena e Clitennestra), Bill Irwin (Polifemo), Samantha Morton (Circe), Himesh Patel (Euriloco), Elliot Page (Sinone), Mia Goth (Melanto), Logan Marshall-Green (Melanzio), James Remar (Tiresia), Ryan Hurst (Mentore), Travis Scott (Aedo).


Odissea di Christopher Nolan - sceneggiatore, regista e produttore - ha due grandi meriti: riporta gli italiani (soprattutto giovani) al cinema e compie un discorso molto diretto contro ogni tipo di guerra, attualizzando e deformando (in positivo) il messaggio omerico, che non si proponeva certo di criticare la belligeranza. A parte questo fa molto bene il regista a scrivere prima della sceneggiatura “tratta da Odissea di Omero” e meglio avrebbe fatto ad anteporre l’avverbio “liberamente”. Odissea di Nolan non può soddisfare il palato di chi ha visto tutte le puntate dello sceneggiato televisivo di Rossi, Schivazzappa e Bava, non solo, fa restare perplesso anche chi ha ammirato l’epica struttura di Ulisse, girato da Mario Camerini e interpretato da Kirk Douglas. Persino il confronto con Itaca di Uberto Pasolini  - meno ambizioso e limitato solo al momento del ritorno - finisce per essere perdente, perché in quel caso le motivazioni erano molto chiare. Odissea di Nolan è interpretato da un cast eccellente: Matt Damon (Ulisse), Tom Holland (Telemaco), Anne Hathaway (Penelope), Robert Pattinson (Antinoo), Lupita Nyong'o (Elena e Clitennestra), Zendaya (Atena) e Charlize Theron (Calipso), ma non tutti sembrano perfetti nel ruolo assegnato (vedere Holland e Zendaya). Il film gode di capitali ingenti, sprecati in grandiosi effetti speciali non del tutto riusciti, a partire dal cavallo sulla spiaggia, proseguendo con un Polifemo che sembra un umanoide con occhio verticale, Scilla e Cariddi che neppure si vedono, i guerrieri giganti in armatura (inventati dal regista), le Sirene (sullo sfondo), la maga Circe, l’isola di Ogigia con la ninfa Calipso e i fiori di loto per dimenticare. Omissioni a parte - che fine ha fatto Nausicaa con l’isola dei Feaci da cui parte il racconto? -, aggiunte d’autore (forse) inevitabili, una sequenza finale interminabile, un montaggio non consequenziale che dire confuso non rende bene l’idea. Abbiamo esaurito i difetti marginali. Il principale punto negativo di un film lunghissimo (circa tre ore) è la mancanza di patos e il tono di fondo da tragedia greca, una sorta di Odissea Dark non richiesta, lontana anni luce dal modo in cui era stato concepito il lavoro omerico. L’Odissea è un poema avventuroso, racconta la vittoria dell’intelligenza, il successo dell’arguzia, gli innumerevoli ostacoli superati da Ulisse, la sua pietas nei confronti dei compagni. Niente di tutto questa resta nel kolossal di Nolan, una mentalità nordamericana incapace di capire l’epopea omerica fa naufragare tutto nella figura di un Ulisse tribolato e macerato dal dubbio, divenuto pacifista, dopo tanta guerra e troppe uccisioni. Fotografia scurissima, notturna, cupa, non solo quando entrano in campo Tiresia e il suo mondo dei morti, quasi zombi vampiri affamati non di carne umana ma di esequie funebri mai avute. Ulisse torna a casa e si vendica, vestito da mendicante - il fatto che sia stata Atena a trasformarlo resta oscuro -, rivede Argo che muore, il figlio e Penelope, infine libera la sua casa dai pretendenti, non a colpi di frecce scagliate dal suo arco - come poema vorrebbe - ma dopo una lunga battaglia senza esclusione di colpi. Visto nella stupenda cornice del Cinema all’aperto Le Ferriere di Follonica, che con un maxi schermo e un ottimo sistema audio fa risaltare tutti gli elementi positivi a livello di effetti speciali. Odissea di Nolan resta un’occasione perduta per dare un’interpretazione corretta al poema omerico e fare del buon cinema, anche se il ritorno del pubblico in sala - diviso tra soddisfatti e delusi almeno al 50% - fa soltanto piacere. Andate a vedere il film e fatevi la vostra idea!

A cura di Gordiano Lupi



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