P38 di Massimiliano Medici

Chissà come sarà uccidere un uomo

Proprio ieri mattina ho acquistato una mitica P38

Il grande giorno è arrivato.
Finalmente.
Oggi dovrò dimostrare di essere un uomo.
Proprio ieri mattina ho acquistato una mitica P38 e nel pomeriggio sono andato subito a provarla nella campagna vicino a Mezzolara.
Avrò sparato almeno 50 colpi.


Ho colpito a morte un fagiano.
L'ho visto di sfuggita nascosto in mezzo al grano alto e come si è scoperto ho sparato due colpi mozzandogli di netto la testa.
Quella è stata la prima volta che ho ucciso un animale.
E' stato emozionante vedere il suo corpo continuare a contorcersi senza i comandi del cervello ma credevo fosse qualcosa di ben più forte vista l'enorme quantità di cacciatori in circolazione.
Chissà come sarà uccidere un uomo.
Sicuramente un'emozione maggiore.
Anche perché la P38 deve essere nata proprio con quello scopo.
Quale altrimenti?
Uccidere un uomo.
Occorre che innanzitutto sia un uomo vero, uno con le palle.
Bisognerebbe poi anche trovare il posto giusto, che so, un supermercato, il centro città.
Si, perché vorrei che fosse un gesto eclatante, un qualche cosa che i presenti possano ricordare e magari anche raccontare "Si, perché io c'ero".
Vorrei che fosse il mattino di una giornata solare, una giornata talmente chiara e limpida che anche  un cieco potrebbe vedere e a quel punto alzerei il braccio e BUUM... un colpo solo, definitivo, senza tentennamenti, con la freddezza di un killer e la precisione di un cecchino.
Bene, qui a Bologna, Piazza Maggiore, mi sembra il luogo ideale per fare la mia cosa.
Il posto è stracolmo di gente che lavora, turisti, studenti che hanno deciso di marinare la scuola, le coppiette di ragazzi che si baciano sotto la statua del Nettuno, gli "ZZIO" che parlano raccontando ossessivamente sempre le stesse cose, muratori scoglionati e ubriachi che tirano a far venir sera, le signore che vanno in giro facendo shopping con il barboncino al guinzaglio.
Un quadro meraviglioso.
Manca solo una pennellata di rosso.
Ok, è il momento, tiriamo fuori la pistola.
Di nascosto però, perché se qualcuno dovesse vederla prima dello sparo scapperebbero tutti e rimarrei solo.
I proiettili sono inseriti, ci siamo.
Un uomo sta per morire e io so che è un vero uomo, uno che non ha paura di nulla.
Però, com’è fredda la bocca della canna contro la tempia.
La prossima volta mi sparerò in bocca.

Note della Redazione
Pubblicato sulla fanzine Planet Ghost 3 (prima serie) e nelle antologie Crucifax e Horror Theme (Edizioni Club GHoST).

L’AUTORE
Massimiliano Medici è nato a Bologna nel 1966. Appassionato verace di letteratura horror, cinema gotico italiano e fotografia è fondatore della fanzine horror-glamour-splatterpunk Psycho.
Ha autoprodotto una sua antologia personale di racconti estremi Crucifax e l'antologia di artisti vari Pustole. Altri suoi racconti sono apparsi sulla fanzine Planet Ghost e l’antologia Le Nostre Tenebre (Edizioni Club GHoST). Collabora inoltre con varie fanzine sparse su tutto il territorio italiano.


Tutti i diritti riservati per immagini e testi agli aventi diritto ⓒ.