Smoking Behind the Supermarket with You di Tadato Suzuki e Aoi Mori

Un anime atipico

Grazioso, dallo stile piacevole con personaggi secondari ben fatti

Smoking Behind the supermarket with you (2026)
Regia: Tadao Suzuki, Aoi Mori
Sceneggiatura: Mio Inoue
Musiche: Shin Kono, Kohei Yoshida
Studio: Asahi

Questo è un anime atipico per diversi motivi. Fondamentalmente è uno slice of life (scene di vita quotidiana senza grande trama) romantico. È composto da 12 episodi che non hanno nemmeno un titolo se non “episodio 1,2,3, ecc.”.


Sasaki è il classico colletto bianco che lavora in ufficio e si ammazza di lavoro. Dato che è stressato, oltre che per piacere, fuma, cosa che in Giappone è molto ostracizzata e permessa solo in particolari aree adibite (anche all’aperto è così). L’unico altro suo svago è passare dal minimarket la sera tardi, quando esce dall’ufficio e comprare una cosa qualsiasi pur di vedere Yamada.  Lei è semplicemente una commessa gentilissima del negozio per la quale Sasaki ha una piccola cotta innocente, senza che lui faccia niente per smuoverla da questo status. Una sera, però, viene invitato dietro al supermarket da una ragazza, Tayama, che fuma con lui e con il quale chiacchiera del più e del meno. Solo un tonto come lui non riesce a capire che le due sono la stessa ragazza che, quando è in pausa, si cambia di pettinatura e si toglie la divisa.

Tutto qui. Entrambi sono stressatissimi dai cicli di lavori giapponesi (lei fa in media due turni al giorno, lui dorme sei ore a notte) e compensano col pochissimo che hanno, che sono il fumo e la vicendevole compagnia. I due personaggi sono scritti bene: lui è una persona gentile e rispettabile, lei è simpatica e cortese, entrambi sono molto umani. C’è ovviamente una vaga dinamica di dominanza e sottomissione (Yamada trae divertimento dal fatto che lui sia impacciato e lei riesca puntualmente a metterlo in crisi, è la base della narrazione), ma non c’è niente di sconcio. Non è quel tipo di romance, affatto. Lei è disegnata come molto carina, ma anche molto vestita e con atteggiamenti normali (si scopre la pancia una volta, fine). È una serie semplice, tenera, che non impegna troppo nella visione e aiuta a rilassarsi. È piacevole (è quasi un caso) che abbia un target di riferimento adulto. I due protagonisti non sono liceali; hanno problemi da grandi e fanno vite mediocri senza grandi avventure, eppure sono ancora interessanti.
Le puntate vengono chiamate “mini episodi” perché non durano nemmeno i 20 minuti classici (di solito sono attorno ai 13). Mentre leggete queste righe, probabilmente, uscirà una stagione con tempistiche regolari. Varrà la pena di vederla, se il livello è lo stesso. L’unica vera critica che posso fare a questa serie è l’eccessiva ingenuità di lui, che non riconosce una persona guardandola dritto in faccia solo perché cambia pettinatura o, se vogliamo farne un riassunto ingiurioso, che la trama sia: “La vita di un 40enne è una merda, ma se ci prova con te una 24enne attraente, le cose migliorano”.
Graficamente l’anime è grazioso, ha uno stile piacevole e anche i personaggi secondari sono ben fatti e non abbozzati (tranne l’assistente di lui, ma il fatto che non abbia la faccia è una gag). Cosa notevole, non sono tutti belli. Solitamente negli anime il cast è composto solo da personaggi disegnati come dei greci. Qui vale solo per Yamada, Sasaki stesso è più comune e gli altri ancora di più. Banalmente, il tema dell’anime è il fumo che unisce i due protagonisti, quindi c’è una cura maniacale su come le volute si muovono nelle scene.

La colonna sonora è semplice e rilassante come tutto il resto del prodotto. Non è una cosa da grandi guizzi, è una cosa che ti deve cullare e far stare bene.

Alla fine questo anime è rilassante e certe volte non hai bisogno di altro. Il fatto che abbia un target di età più alto del solito e che sia scritto bene sono bonus gradevolissimi.

A cura di Marco Molendi



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