Dampyr di Riccardo Chemello

Tecnica di regia compiuta

Consigliato a tutti gli amanti dell'horror soprannaturale

Dampyr (Italia 2022)
Regia: Riccardo Chemello. Soggetto: Mauro Boselli e Maurizio Colombo (fumetto). Sceneggiatura: Mauro Boselli, Giovanni Masi, Alberto Ostini, Mauro Uzzeo. Fotografia: Vittorio Omodei Zorini. Montaggio: Julien Panzarasa. Musiche: Lorenzo Tomio. Scenografia: Luigi Marchione. Costumi: Giovanni Casalnuovo. Produttori: Roberto Proia, Vincenzo Samo, Andrea Sgaravatti. Case di Produzione: Eagle Pictures, Sergio Bonelli Editore, Brandon Box. Distribuzione (Italia): Eagle Pictures. Lingua Originale: Inglese. Paese di Produzione: Italia, 2022. Genere: Fantastico, Horror. Titolo Originale: Dampyr. Interpreti: Wade Briggs (Harlan Draka), Stuart Martin (Emil Kurjak), Frida Gustavsson (Tesla Dubcek), Sebastian Croft (Yuri), David Morrisey (Gorka), Radu Andrei Micu (Lazar), Ionut Grama (Stefan), Luke Roberts (Draka), Madalina Bellariu Ion (Velma).

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Diffidiamo sempre di certi prodotti di genere italiani che escono nel nuovo secolo, ma in questo caso abbiamo capito sin dalle prime immagini di aver sbagliato a perdere l’occasione di vedere al cinema Dampyr, pellicola tratta dal fumetto Bonelli, davvero niente male, sia a livello di sceneggiatura sia di effetti speciali (candidatura ai David di Donatello). Il film dovrebbe essere il primo prodotto per il cinema, sulle orme della Marvel, di una Bonelli Entertainment che dovrebbe sfornare prodotti per il grande schermo basati sui personaggi storici della casa editrice. Le riprese si sono svolte in Romania, nella zona di Bucarest, in un paesaggio sconvolto dalla guerra, cupo e squallido, che ben riproduce le atmosfere del fumetto, consono a  un’ambientazione da horror vampirico.  Purtroppo il flop commerciale ha ritardato le ambizioni cinematografiche Bonelli, perché un investimento di 15 milioni ha portato un misero incasso di 352 mila euro. Le cose sono andate meglio con lo streaming, grazie alle molte televisioni commerciali il film viene ancora diffuso, mentre noi lo abbiamo visto in chiaro su Mediaset Italia 2. Va da sé che recuperare il pesante passivo sarà un’impresa. Peccato, perché la storia del cacciatore di vampiri coinvolto in un teatro di guerra è ben costruita, basata su un soggetto solido, sceneggiato a dovere, dotato di una colonna sonora che sfrutta persino brani di Lou Reed, fotografato con intensità angosciosa e ben interpretato. Tutto molto affascinante sin dalle prime sequenze quando un cavaliere cavalca nella notte e tre vecchie aiutano una donna a partire. La donna muore, nasce un bambino, le tre vecchie si rivelano streghe che proteggono il neonato e impediscono al cavaliere di avvicinarsi al piccolo, fino a quando non farà la sua scelta. Salto temporale, ci troviamo nei Balcani, anno 1992, paese di Yorvolak, dove una guerra è in corso e una pattuglia deve mantenere la posizione acquisita. A questo punto entrano in scena i terribili dampyr che si cibano di sangue umano, oltre a Draka - inconsapevole cacciatore di vampiri -, un comandante rispettoso delle regole e una ragazza vampiro che è stata soggiogata dal perfido Gorka. Tutto si risolve nella classica storia tra buoni e cattivi, come da regola di un racconto fantastico a tinte horror - fantasy, ma la narrazione scorre fluida, le regole della suspense sono rispettate e il montaggio risulta sempre adeguato. Tecnica di regia compiuta, anche se non ricordo altre opere di Chemello, in ogni caso resta un autore molto dotato. Pellicola girata in inglese, perché il cast è composto da attori anglofoni, tutti piuttosto bravi e ben calati nelle diverse interpretazioni. Un film consigliato a tutti gli amanti dell’horror soprannaturale e anche del fumetto bonelliano, perché le sue linee guida sono del tutto rispettate.

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A cura di Gordiano Lupi



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