In arrivo The Nameless Ballad

Al cinema in Italia dal 5 novembre

Il nuovo incubo del cantautore e regista Federico Zampaglione

Presentato in anteprima mondiale al Tubi FrightFest di Londra, il nuovo horror diretto da Federico Zampaglione sarà nelle sale italiane dal 5 novembre, distribuito da Filmclub Distribuzione.


Ci sono melodie che nascono dal talento. Altre dalla sofferenza. Poi esistono quelle che sembrano attendere nel buio, pronte a scegliere chi dovrà suonarle.
Con The Nameless Ballad, Federico Zampaglione torna dietro la macchina da presa dopo il successo internazionale di The Well, distribuito in 104 Paesi, e conduce lo spettatore dentro un nuovo viaggio sospeso tra musica, ossessione e soprannaturale.
Il film, presentato in anteprima mondiale il 29 agosto durante il prestigioso Saturday Night Gala della ventiseiesima edizione del Tubi FrightFest di Londra, arriverà nelle sale italiane il 5 novembre 2026, distribuito da Filmclub Distribuzione. Sono inoltre previste alcune anteprime in tutta Italia nella notte di Halloween.
Alla proiezione londinese erano presenti lo stesso Federico Zampaglione e una parte del cast, tra cui le attrici Giglia Marra e Alana Boden.
Una vetrina particolarmente significativa: il Tubi FrightFest rappresenta infatti uno degli appuntamenti più importanti del Regno Unito dedicati al cinema horror, fantasy, fantascientifico e thriller.

Quando l’ispirazione diventa una condanna
Protagonista della storia è Sam Gallo, interpretato da Jamie Ward, già apparso nella serie His Dark Materials.
Sam è un musicista inglese di ventisette anni e di origine italiana, precipitato in una devastante crisi creativa e nella dipendenza dai farmaci. Dietro l’immagine pubblica dell’artista di successo si nasconde un uomo fragile, schiacciato dalle pressioni del proprio entourage, che pretende da lui una nuova canzone capace di replicare il successo precedente.
Nel disperato tentativo di ritrovare l’ispirazione perduta, Sam torna in Italia, nei luoghi della sua infanzia, e sceglie di isolarsi all’interno di una casa apparentemente lontana dal mondo.
Cerca silenzio, lucidità e una nuova possibilità di rinascita. Ma proprio tra quelle mura entra in contatto con oscure presenze, capaci di nutrirsi delle sue paure, della sua angoscia e del suo bisogno ossessivo di creare musica.
Quella che avrebbe dovuto rappresentare la sua ultima occasione per ricominciare si trasforma lentamente in un incubo. Il confine tra realtà e soprannaturale diventa sempre più sottile, mentre l’ispirazione assume il volto di qualcosa che pretende un prezzo.

Due anime unite nello stesso film
The Nameless Ballad nasce dall’incontro tra le due anime artistiche di Federico Zampaglione: quella del musicista e quella del regista horror.
La musica non costituisce semplicemente lo sfondo della vicenda, ma diventa la porta attraverso la quale l’orrore entra nella storia. Il desiderio di comporre, di essere ancora all’altezza delle aspettative e di lasciare un segno si trasforma in una forza divorante, capace di consumare l’identità stessa dell’artista.
La scelta dell’età del protagonista aggiunge alla storia un’ulteriore ombra. Sam ha ventisette anni: un numero inevitabilmente legato alla leggenda del cosiddetto Club 27 e agli artisti scomparsi proprio nel momento in cui talento, successo e autodistruzione sembravano essersi fusi in un’unica traiettoria.

La sceneggiatura e il cast internazionale
La sceneggiatura è firmata dallo stesso Federico Zampaglione insieme a Barbara Baraldi, scrittrice e curatrice editoriale di Dylan Dog.
Una collaborazione che avvicina due sensibilità profondamente legate all’immaginario oscuro e dà vita a un racconto nel quale il dramma personale si mescola con l’orrore psicologico e soprannaturale.
Accanto a Jamie Ward troviamo Giglia Marra, Alana Boden, Fabrizio Ferracane, Seumas Sargent, Reed Stokes, Sergio Ceglie, Mia Desando e Vincenzo De Michele, in un cast che riunisce interpreti italiani e internazionali.
The Nameless Ballad è una produzione Somic Film in associazione con Minerva Pictures, prodotta da Michele Protino.

La dichiarazione di Federico Zampaglione
Alla vigilia della presentazione mondiale del film, Federico Zampaglione aveva raccontato l’importanza di questo traguardo e del lungo percorso che lo ha condotto fino al Tubi FrightFest:
«Essere stato invitato al Tubi FrightFest di Londra - dichiara Federico Zampaglione - è un enorme onore. Per me questo momento non nasce oggi, ma è il risultato di un percorso iniziato nel 2009, fatto di passione, ostinazione, cadute e ripartenze. Quasi vent’anni dedicati a questo genere, cercando sempre di raccontarlo con la mia identità, senza inseguire le mode. Oggi sento di raccogliere ciò che ho seminato. Sono felice che, con il mio team di lavoro, stiamo contribuendo a riportare il cinema horror italiano in spazi internazionali sempre più importanti. E adesso non vedo l’ora di condividere questo viaggio con il pubblico. Ci vediamo al cinema e, prima ancora, ci vediamo a Londra!».
Parole che non raccontano soltanto l’emozione per una prestigiosa anteprima internazionale, ma rivendicano un percorso artistico costruito senza piegarsi alle mode.
Da Shadow a Tulpa, fino a The Well, Zampaglione ha continuato a percorrere la propria strada all’interno del cinema di genere, mantenendo una voce riconoscibile e contribuendo a restituire visibilità internazionale all’horror italiano.
Con The Nameless Ballad, quel percorso sembra raggiungere un nuovo passaggio: il musicista e il regista entrano finalmente nella stessa stanza, davanti allo stesso pianoforte.
Perché alcune canzoni possono salvarci.
Altre, prima di lasciarsi ascoltare, pretendono sangue.

A cura di Emanuela Ferrara




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