Le notti erotiche dei morti viventi di Joe D'Amato

Un horror curioso

Caratterizzato da un'ambientazione curata e affascinante

Le notti erotiche dei morti viventi (Italia 1980)
Regia: Joe D'Amato (Aristide Massaccesi). Soggetto e Sceneggiatura: Tom Salina (Luigi Montefiori). Montaggio: Ornella Micheli. Fotografia: Aristide Massaccesi. Musiche: Pluto Kennedy (Marcello Giombini). Scenografia: Ennio Michettoni. Costumi: Mario Paladini. Anno: 1980. Paese di Produzione: Italia. Casa di produzione: Stefano Film. Genere: Orrore, Pornografico. Durata: 104’. Interpreti: Laura Gemser (Luna), George Eastman (Larry O'Hara), Dirce Funari (Fiona), Mark Shanon (arch. John Wilson)mì, Lucía Ramírez (Liz).



Un discorso a parte tra i film di Joe D’Amato dei primi anni Ottanta lo merita Le notti erotiche dei morti viventi (1980). Scritto e sceneggiato da Luigi Montefiori (che si firma Tom Salina ed è anche attore principale) mentre le musiche sono di Marcello Giombini (si firma Pluto Kennedy). Il cast è composto da: Laura Gemser, George Eastman, Dirce Funari, Mark Shanon e Lucia Ramirez.  

Condividiamo Antonio Tentori quando afferma che “il film è una variazione in chiave erotica sul tema degli zombi”. In quel periodo erano uscite pellicole come Zombi (1978) di George Romero e Zombi 2 (1979) di Lucio Fulci. Le notti erotiche si pone su questa scia, ma presenta una sua originalità perché realizza una sorta di horror-hard. Il primo film erotico della storia che ha per protagonisti degli zombi. Si può dire di tutto su questo lavoro: che è un pasticcio, un’opera informe, che il regista non sa dove andare a parare, che resta in bilico tra l’erotico e l’orrore. Ma non si può negare l’assoluta originalità e la contaminazione di due generi così distanti tra loro.

Se tutto è avvenuto solo per caso (come hanno spesso sostenuto Massaccesi e Montefiori) i due sono stati davvero fortunati. Il film è girato nei Caraibi (tanto per cambiare) ed è una storia che mescola sesso e riti vudù (un po’ come Orgasmo nero), alternando con abilità scene di sesso spinto a momenti di horror soprannaturale. Ricordiamo tra le scene erotiche migliori il rapporto saffico Gemser - Funari e tra quelle splatter un’evirazione a morsi (stile Papaya dei caraibi).

La trama si sviluppa come un lungo flashback di una coppia internata in un ospedale psichiatrico dopo la folle avventura. I due volevano costruire un centro turistico su un’isola dei Caraibi ma non ci sono riusciti per l’intervento di una strega (Laura Gemser) che proteggeva il luogo. La donna aveva il potere di far resuscitare i cadaveri e comandava un orribile esercito di morti viventi. I due non hanno ascoltato le parole di un vecchio e di un’indigena che li invitavano ad andarsene e ne hanno subito le conseguenze. Sono riusciti a  fuggire dall’isola grazie  a un talismano donato dall’indigena ma non sono scampati alla pazzia.

Un horror curioso, ma proprio per questo interessante, ricco di effetti splatter e caratterizzato da un’ambientazione curata e affascinante. Ne circolano due versioni. Sconsigliata quella tagliata che non presenta alcuna sequenza erotica completa.


A cura di Gordiano Lupi



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