Un fantasy oscuro
Il mito di Peter Pan smontato e contaminato
Nemmerland: l’Isola che non c’è ha imparato a mordere
Giuseppe Sorrentino riporta il mito di Peter Pan alle sue origini e lo trascina tra pirati, maledizioni e creature capaci di divorare uomini e sogni.
Le fiabe mentono. Ripuliscono il sangue, nascondono i cadaveri e trasformano i mostri in ombre da scacciare accendendo una lampada. Ma prima che Peter Pan diventasse il bambino incapace di crescere, prima di Wendy e dei Bimbi Sperduti, l’Isola che non c’è poteva essere un luogo molto diverso. Un organismo selvaggio, nascosto oltre i confini della realtà, capace di osservare gli uomini e decidere che cosa farne.
È da questa possibilità che nasce Nemmerland - Il mito prima del mito di Giuseppe Sorrentino, pubblicato da The Wall Edizioni. La storia comincia nel 1680 a Port Royal, tra taverne impregnate di rum, pirati ricercati e uomini pronti a vendere l’anima pur di salire su una nave.
Ambrose Greaves è un astronomo decaduto che tutti considerano pazzo. Sostiene di aver individuato una rotta mai percorsa, diretta verso un’isola cancellata da ogni mappa: seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino. L’unico disposto ad ascoltarlo è Todd Hilton, capitano senza nave, pirata fuggiasco e uomo abbastanza disperato da credere anche nell’impossibile.
Attorno a loro si raccoglie una ciurma che non vincerebbe certo un premio per la rispettabilità: Ruth O’Connor, lanciatrice di coltelli; Marlow, nano creduto muto; il gigantesco cuoco Elgar; i gemelli Doodge, scassinatori magri come chiodi; Isaac Crow, detto il Predicatore, fervente credente e bugiardo professionista. Sono ladri, disgraziati e sopravvissuti. Non possiedono una nave, quindi la rubano. Non conoscono il mare che li aspetta, quindi salpano lo stesso.
Il viaggio li conduce davanti a un gigantesco maelstrom. Quello che dovrebbe essere un vortice capace di spezzare il brigantino e inghiottirne l’equipaggio si rivela invece un portale. Dall’altra parte li attende Nemmerland.
L’isola creata da Sorrentino non è uno sfondo immobile sul quale far muovere i personaggi. Respira, ascolta e reagisce. La terra, la sabbia e perfino i fiori della foresta sembrano dotati di una coscienza. I suoi territori sono abitati da fate, sirene, guerrieri del Popolo dei Sogni, aquile gigantesche e creature primordiali. Ogni meraviglia può trasformarsi in una minaccia e ogni passo compiuto nella direzione sbagliata rischia di spalancare qualcosa che sarebbe stato meglio lasciare chiuso.
Il mito di Peter Pan viene così smontato e contaminato. Il volo non è più soltanto un gioco, la polvere di fata non garantisce la salvezza e l’eterna giovinezza può avere il sapore marcio di una condanna. L’immaginario piratesco incontra il fantasy oscuro e sfiora l’orrore cosmico, costruendo un mondo che non si lascia comprendere completamente. Nemmerland è antica, viva e indifferente. Non ha bisogno degli uomini, ma sembra divertirsi a metterli alla prova.
Alle spalle di Hilton arriva Edmund Blackthorn, vecchio compagno di avventure e ora corsaro al servizio della Corona inglese. Sul suo corpo porta una maledizione legata agli dei del mare; dentro di sé, invece, custodisce una fame che nessun tesoro può saziare. Blackthorn non vuole semplicemente raggiungere l’isola: vuole possederla. Ed è proprio questa avidità a trasformarlo in qualcosa che conserva ancora una forma umana, ma ha smesso da tempo di appartenere davvero al mondo dei vivi.
La sua presenza trascina l’avventura verso territori più feroci. Dietro le navi, i duelli e le creature fantastiche emerge una storia fatta di corpi violati, trasformazioni e morti che non sempre hanno la buona educazione di restare tali. Nemmerland non è una favola per bambini. È un luogo nel quale i desideri possono diventare trappole e il prezzo della libertà viene pagato con carne autentica.
Il romanzo costruisce un universo affollato di personaggi, popoli, profezie e creature. Non procede con il freno tirato: spalanca il proprio mondo e lo lascia esplodere tra battaglie, rapimenti, voli, maledizioni, navi sospese nel cielo e uomini divorati dalla stessa ossessione che li ha condotti fin lì. Questa abbondanza è parte della sua identità. Nemmerland vuole essere un’avventura vasta, sporca e pericolosa.
Sotto il rumore dei cannoni rimane però una domanda: quanto siamo disposti a sacrificare pur di raggiungere il luogo che abbiamo sempre sognato? Todd Hilton parte cercando un tesoro e una via di fuga. Sull’isola scoprirà che ogni sogno possiede denti nascosti e che diventare adulti non significa soltanto smettere di volare. Significa imparare a sopravvivere alla caduta.
Nemmerland - Il mito prima del mito è rivolto a chi ama le avventure piratesche, il fantasy oscuro e le riletture adulte delle fiabe. A chi è disposto a seguire la seconda stella a destra sapendo che, questa volta, dall’altra parte potrebbe non trovare un bambino sorridente.
Potrebbe trovare qualcosa che lo sta già aspettando.
L’AUTORE
Giuseppe Sorrentino, quarant’anni, è nato e cresciuto a Napoli con la madre e la nonna dopo la separazione dei genitori. Dall’adolescenza ha conciliato studio e lavoro, rinunciando all’università per sostenere la famiglia. Assistente alla poltrona e geometra diplomato, oggi apre con la socia Maria Amoruso una sala da tè letteraria. Appassionato di scultura, musica e scrittura, è un instancabile lettore di libri, manga e fumetti e grande fan di H. P. Lovecraft, autore che ama rileggere senza sosta.
Nemmerland
(Il mito prima del mito)
Autore: Giuseppe Sorrentino
Editore: The Wall Edizioni
Anno: 22 Giugno 2026
Pagine: 243
Dimensioni: 12 x 1.1 x 17 cm
ISBN-13: 979-1281746459
Prezzo: 20,00 €
A cura di Emanuela Ferrara