Spedizione Eridano di Flavio Deri

Una mappa delle stelle ignote

Una discesa verso qualcosa che non può essere spiegato

L’introduzione di Pietro Guarriello, intitolata Una mappa delle stelle ignote, ben introduce Spedizone Eridano, nuova fatica del sempre prolifico Flavio Deri che mette in evidenza quello che è probabilmente l’elemento più caratteristico del romanzo: la scelta di raccontare la vicenda non attraverso un unico narratore, ma mediante rapporti, frammenti di diario, registrazioni audio, documenti ufficiali e appunti personali. È una scelta che richiama volutamente la tradizione lovecraftiana del documento ritrovato, ma che qui diventa anche il vero motore della narrazione.

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La storia parte nel luglio del 2027, quando una spedizione internazionale raggiunge una zona remota del deserto di Atacama, la Quebrada de las Ánimas. Il progetto coinvolge l’Università di Bologna, la Miskatonic University e il Centro di studi astrofisici Grothendieck-Salvati di Torino, e nasce dall’osservazione di un fenomeno luminoso geostazionario che non sembra riconducibile a cause conosciute. Anche le incisioni e le geometrie presenti sulle rocce della Quebrada sembrano suggerire che quel luogo sia stato osservato e interpretato molto prima dell’arrivo dei ricercatori. Deri però non si limita a raccontare la spedizione. Prima ancora di arrivarci, apre una prospettiva molto più ampia con il prologo Frammenti. Si parte dal 580 a.C., con un imbalsamatore del popolo Chinchorro che, durante un rituale, scorge nelle viscere umane una sorta di mappa del cielo, e da lì il racconto attraversa secoli e civiltà diverse. Sacerdoti, eretici, studiosi, alchimisti e uomini ossessionati da conoscenze proibite si ritrovano collegati, direttamente o indirettamente, alla stessa realtà. È uno degli aspetti che ho trovato più interessanti del libro, perché dà alla Quebrada una profondità che va molto oltre quella geografica: il luogo diventa il punto di convergenza di una storia che l'umanità sembra avere intercettato più volte senza riuscire veramente a comprenderla.

E qui entrano in gioco in maniera esplicita i Miti di Cthulhu. Nel romanzo compaiono riferimenti al Trapezoedro Scintillante, alla Saggezza Stellare, ai Segugi di Tindalos, a Nyarlathotep e ad Azathoth, oltre alla presenza della Miskatonic University. Non sono quindi semplici allusioni nascoste qua e là: Deri costruisce il proprio universo utilizzando apertamente elementi della mitologia lovecraftiana e facendoli interagire con una vicenda che mantiene un'apparenza scientifica e documentaria. La cosa che funziona meglio, almeno per me, è proprio questo contrasto. Da una parte ci sono protocolli, osservazioni, strumenti, rapporti e tentativi di interpretare razionalmente ciò che sta accadendo; dall'altra ci sono fenomeni che sembrano mettere progressivamente in discussione gli stessi strumenti con cui i personaggi cercano di comprenderli. La ricerca scientifica diventa così anche una discesa verso qualcosa che non può essere spiegato utilizzando le categorie abituali.

La progressione è interessante anche perché la spedizione non rimane semplicemente un'indagine su un'anomalia nel deserto. Quando le comunicazioni si interrompono e della prima spedizione non rimane più traccia, la vicenda assume un'altra dimensione. Il recupero del materiale lasciato sul posto, le registrazioni e gli elementi apparentemente impossibili fanno emergere progressivamente l'idea che ciò che è accaduto nella Quebrada non sia un incidente isolato. A un certo punto diventa evidente anche che dietro l'apparente progetto scientifico esiste qualcosa di molto più antico e organizzato: una prima spedizione destinata a preparare il terreno e una seconda, nascosta, destinata ad aprire il varco.

È qui che il formato del dossier acquista un significato preciso. Il lettore non riceve subito tutte le risposte, ma deve ricostruire i collegamenti fra materiali diversi. Alcuni documenti appartengono alla ricerca scientifica, altri provengono dal passato, altri ancora rivelano progressivamente ciò che si nasconde dietro la spedizione. Non è una struttura che punta soprattutto sull'immediatezza: richiede attenzione e una certa disponibilità a mettere insieme i pezzi. In cambio, però, restituisce bene quella sensazione da archivio proibito che è una delle caratteristiche più riconoscibili del romanzo. Naturalmente è anche un tipo di costruzione che può creare una certa distanza emotiva. Chi cerca soprattutto personaggi e azione potrebbe trovare alcuni passaggi molto documentari e meno coinvolgenti rispetto a una narrazione tradizionale. Allo stesso modo, l'abbondanza di riferimenti ai Miti rende il libro particolarmente adatto a chi conosce già Lovecraft e il suo immaginario, mentre un lettore completamente estraneo a quel mondo potrebbe avere più difficoltà a cogliere tutti i collegamenti.

Ma Spedizione Eridano non sembra voler essere semplicemente un nuovo racconto ambientato nel mondo dei Miti. Il suo interesse sta soprattutto nell'idea della conoscenza come qualcosa di pericoloso. Più gli uomini cercano di capire ciò che hanno davanti, più si avvicinano a una realtà che mette in crisi la loro stessa capacità di comprenderla. La scienza, in questo senso, non viene presentata come l'antidoto all'orrore, ma come lo strumento che permette di avvicinarsi abbastanza da accorgersi che l'orrore esiste. Ed è forse questo il punto in cui il romanzo riesce meglio a confrontarsi con la lezione di Lovecraft. Non tanto attraverso la semplice presenza delle creature o dei nomi del pantheon, quanto attraverso l'idea molto più inquietante che l'universo possa essere qualcosa di radicalmente estraneo all'uomo. La Quebrada de las Ánimas diventa allora una soglia, un punto nel quale ciò che per millenni è rimasto ai margini della conoscenza umana sembra finalmente poter filtrare nella nostra realtà.

L’AUTORE
Flavio Deri è nato il 18/10/1988 a Pontedera (PI). È diventato membro del Culto Lovecraftiano nel lontano 2003, quando ha acquistato il suo primo libro del Sognatore di Providence. Iscritto alla H.P. Lovecraft Historical Society e all'Horror Writers Association, ha sempre desiderato dedicarsi alla scrittura andando oltre la creazione di campagne di gioco di ruolo da tavolo o dal vivo. Durante la pandemia, ha partecipato a concorsi letterari per antologie, e nel 2022 ha pubblicato il suo primo libro intitolato Appunti di un Sussurro, sempre con un'atmosfera Lovecraftiana, oltre a rientrare in pubblicazioni come Terrorea - De Rerum Natur, nella collana Universo di Lovecraft e nell'antologia Strani Aeoni numero 2 e 3. È un nerd, karateka e metallaro, ma ha anche dei difetti: è un larper. È socio fondatore di WHLive APS e un fiero membro del gruppo Telegram “Lovecraft Italia”. Appassionato del genere Weird & Horror, ha dedicato la sua libreria personale a Lovecraft, con oltre cento volumi tra racconti, saggi, biografie, graphic novel e romanzi ispirati ai Miti.


Spedizione Eridano
(L'ultimo dossier)
Autore: Flavio Deri
Prefazione: Pietro Guarriello
Editore: Independently published
Anno: 26 agosto 2026
Pagine: 188
ISBN-13: 979-8193862994
Prezzo: 11,00 / 16,00 € - eBook: 3,00 €

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A cura di Flavio Deri



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