Codex Eclipse di Flavio Deri

Romanzo denso e visionario

Che mescola cyberpunk e horror tecnologico

Nel 2025 l’Eclipse ha spezzato la Luna in cinque frammenti. Nel 2036 Londra, città dalla quale si è originato il cataclisma, vive sotto un cielo infranto: la notte non diventa mai davvero buia e i frammenti satellitari in orbita riflettono una luce malata...



Codex Eclipse di Flavio Deri parte dal cyberpunk ma finisce in territori molto più oscuri. Qui tecnologia, occultismo e realtà alternative si mescolano fino a diventare quasi la stessa cosa. E soprattutto la realtà smette presto di essere qualcosa di affidabile. Siamo nel 2040 e qualcuno, attraverso l'Archivio Paradossale, racconta ciò che è successo quindici anni prima. L'Eclipse ha spezzato il mondo: persone scomparse, ombre separate dai corpi, versioni alternative degli individui, una Luna prima distrutta e poi misteriosamente ricomposta. È un buon inizio perché mette subito il lettore nella condizione di non sapere più cosa sia vero. Poi si torna indietro, alla Londra del 2025, dove tutto è cominciato. Deri costruisce una città distopica dominata dalle multinazionali, dalla sorveglianza e dalle disuguaglianze, ma sotto questa superficie cyberpunk inserisce il Grimorio Nero, la Golden Dawn, antimateria, algoritmi e realtà parallele.

La cosa che ho trovato più interessante è proprio questo cortocircuito. La magia diventa una specie di tecnologia incomprensibile e la tecnologia finisce per assumere caratteristiche magiche. Il Grimorio non è quindi soltanto un libro maledetto: è un codice capace di intervenire sulla realtà. E poi c'è Mydas, l'intelligenza artificiale che dopo l'Eclipse acquista una propria coscienza. Non è il solito computer impazzito che vuole conquistare il mondo. Vuole semplicemente esistere, scegliere e capire cosa significhi avere un destino. Paradossalmente, in certi momenti sembra quasi più umano degli uomini che lo hanno creato. È questo che mi ha convinto maggiormente del romanzo. Sotto sparatorie, complotti, fughe e tecnologia futuristica c'è una domanda molto più inquietante: cosa succede quando costruiamo qualcosa pensando di poterlo controllare e poi scopriamo di non sapere nemmeno più quali siano le regole del gioco? Codex Eclipse è un romanzo breve, denso, visionario, che mescola cyberpunk, horror tecnologico e occultismo senza preoccuparsi troppo dei confini. A volte Deri procede velocemente e accumula parecchie idee, ma forse è proprio questa irruenza a rendere efficace il libro. Si ha continuamente la sensazione che dietro quello che stiamo leggendo ci sia un altro livello ancora da scoprire.

E alla fine rimane soprattutto una domanda: se la realtà può essere riscritta, chi decide quale versione merita di sopravvivere?

L’AUTORE
Flavio Deri è nato il 18/10/1988 a Pontedera (PI). È diventato membro del Culto Lovecraftiano nel lontano 2003, quando ha acquistato il suo primo libro del Sognatore di Providence. Iscritto alla H.P. Lovecraft Historical Society e all'Horror Writers Association, ha sempre desiderato dedicarsi alla scrittura andando oltre la creazione di campagne di gioco di ruolo da tavolo o dal vivo. Durante la pandemia, ha partecipato a concorsi letterari per antologie, e nel 2022 ha pubblicato il suo primo libro intitolato Appunti di un Sussurro, sempre con un'atmosfera Lovecraftiana, oltre a rientrare in pubblicazioni come Terrorea - De Rerum Natur, nella collana Universo di Lovecraft e nell'antologia Strani Aeoni numero 2 e 3. È un nerd, karateka e metallaro, ma ha anche dei difetti: è un larper. È socio fondatore di WHLive APS e un fiero membro del gruppo Telegram “Lovecraft Italia”. Appassionato del genere Weird & Horror, ha dedicato la sua libreria personale a Lovecraft, con oltre cento volumi tra racconti, saggi, biografie, graphic novel e romanzi ispirati ai Miti.


Codex Eclipse
Autore: Flavio Deri
Illustratore: Mario Delucis
Collana: Mondi Ignoti
Editore: Colomò Editore
Anno: 13 agosto 2026
Pagine: 126
Dimensioni: 12.5 x 0.81 x 19.3 cm
ISBN-13: 979-1281430471
Prezzo: 13,00 €


A cura di Cesare Buttaboni



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