Per gli amanti del thriller duro
Vincitore del premio del pubblico al Courmayeur Noir in Festival
Devil’s Knot - Fino a prova contraria (Usa 2013)
Regia: Atom Egoyan. Soggetto: roamnzo “Devil’s Knot. The True Story of The West Memphis Three” di Mara Leveritt. Sceneggiatura: Paul Harris Boardman, Scott Derrickson. Fotografia: Paul Sarossy. Montaggio: Susan Shipton. Musiche: Mychael Danna. Scenografia: Phillip Barker. Case di Produzione: The Weinstein Company, Worldview Entertainment. Distribuzione (Italia): Notorious Pictures. Paese di Produzione: Stati Uniti d’America, 2013. Durata: 114’. Lingua Originale: Inglese. Titolo Originale: Devil’s Knot. Interpreti: Reese Witherspoon (Pamela Hobbs), Colin Firth (Ron Lax), Alessandro Nivola (Terry Hobbs), James Hamrick (Damien Echols), Seth Meriwether (Jason Baldwin), Kristopher Higgins (Jessie Misskelley), Amy Ryan (Margaret Lax), Robert Baker (tenente Bryan Ridge), Collette Wolfe (Glorisa Shettles), Rex Linn (ispettore Gary Gitchell), Bruce Greenwood (giudice David Burnett), Kristoffer Polaha (Val Price), Matt Letscher (Paul Ford), Michael Gladis (Dan Stidham), Stephen Moyer (John Fogelman), Martin Henderson (Brent Davis), Ted Huckabee (agente Steve Jones), Elias Koteas (Jerry Driver), Dane DeHaan (Chris Morgan), Kerry Cahill (Jo Lynn), Jet Jurgensmeyer (Stevie Branch), Kevin Durand (John Mark Byers), Julie Ivey (Sharon Melissa Byers), Lori Beth Sikes (Annie), Gary Grubbs (Dale Griffis), Stan Houston (detective Donald Bray), Matthew Stanton (detective Durham), Brian Howe (detective McDonough), Clay Stapleford (sergente Mike Allen), Bill Murphey (Marty King), Broke Jaye Taylor (agente Regina Meeks), Mireille Enos (Vicki Hutcherson), Andrew R. Kaplan (pastore).
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Un film che racconta la storia di un terribile errore giudiziario, di una verità costruita punto per punto, perché un delitto atroce come l’uccisione di tre bambini doveva essere punito rapidamente e doveva avere dei colpevoli certi. Devil’s Knot significa Il nodo del diavolo ed è su quel nodo che la polizia si intestardisce - nonostante un investigatore privato cerchi di provare il contrario - nella convinzione che la pista delle sette sataniche sia il punto risolutore. Quel che ne consegue è la condanna di tre giovani con tutta probabilità innocenti, sospettati solo perché marginali, innamorati della musica metal, lettori di libri che parlano di scienze occulte. Il film è ambientato molto bene nel 1993 - epoca dei fatti - nella cittadina di West Memphis in Arkansas, anche se le riprese vengono effettuate in Georgia nelle città di Morrow e Atlanta, mentre per il palazzo di giustizia ci troviamo a Cartersville. Il film comincia come un horror gelido e angosciante - tre bambini in bicicletta che entrano in un bosco dal quale non faranno più ritorno -, procede con sequenze trucide - il ritrovamento dei corpi seviziati nel fiume legati con i lacci delle loro scarpe -, si modifica in un thriller investigativo per finire in un giudiziario dall’esisto scontato, perché tutti sono contro gli accusati, persino il giudice. In Italia vince il premio del pubblico al Courmayeur Noir in Festival. Sceneggiatura ben elaborata da Boardman e Derrickson, tratta dal romanzo Devils’ Knot. The True Story of The West Memphis Three, scritto da Mara Leveritt. La storia dei Tre di West Memphis, accusati senza prove dell’omicidio di tre bambini e scarcerati dopo aver scontato ben 18 anni di prigione, viene raccontata in modo originale, attraverso una disperata indagine compiuta per cercare di evitare un errore giudiziario. Fotografia scura e in gran parete notturna (Sarossy); montaggio che non perde un colpo (Shipton) - 114’ scorrono molto bene -; musica agghiacciante di Danna, scenografie corrette di Barker; regia ispirata dell’armeno canadese Egoyan (Il dolce domani, candidato Oscar), buon direttore di attori e autore di riprese mai scontate, in certi casi molto crude. Interpreti tutti molto credibili, elemento importante che si dà per scontato in un thriller nordamericano. Devil’s Knot si consiglia agli amanti del thriller duro, anche se il suo valore risiede soprattutto nella parte drammatica e processuale che il regista è capace di mettere in scena con grande partecipazione emotiva. Devil’s Knot è un ottimo lavoro.

