Die Alone di Lowell Dean

Horror post apocalittico

Girato come un thriller ad alta tensione

Die Alone (Canada 2024)
Regia: Lowell Dean. Soggetto e Sceneggiatura: Lowell Dean. Fotografia: Mark Dobresku. Montaggio: Tim Thurmeier. Musiche: Todd Bryanton. Produttori: Kevin DeWalt, Danielelle Masters, Benjamin DeWalt. Casa di Produzione: Minds Eye Entertainment. Distribuzione: Filmoption. Paese di Produzione: Canada, 2024. Lingua Originale: Inglese. Interpreti: Carrie-Anne Moss (Mae), Douglas Smith (Ethan), Frank Grillo (Kai), Kimberly-Sue Murray (Emma), Steven Roy (The Wolf), Harlan Blayne Kytwayhat (The Fox), Jonathan Cherry (Tom), Amy Matysio (Jolene), Sari Mercer (Sara), Leo Fafard (Hunter),  Ryland Alexander (Monstrous Man), Laura Abramsen (Jawless Woman), Jason Truong (Hunter's Driver), Palmer Tastad (Caroline), George Grassick (Ash Man), Greyson Dubois (Sam).

ACQUISTA SU AMAZON #ad (Blu-ray)


Die Alone - letteralmente Morire da solo - è un film girato da un esperto autore horror come il canadese Lowell Dean, che ci trasporta in un futuro apocalittico sconvolto da un virus a rapida diffusione. Il tema è quello degli zombi, stile Fulci e Mattei (diresse un film intitolato Virus) più che Argento e Romero, date l’originalità del racconto e le suggestioni orrorifiche. Horror di alto livello, che vuole sconvolgere lo spettatore di fronte alla visione di un mondo nel quale la natura si ribella e punta a prendere il posto degli uomini, diffondendosi nei corpi sotto forma di infezione. Basta un morso per creare dei mostri cannibali che si cibano di carne umana e per rimanere in vita devono essere nutriti. La storia racconta la fuga di Emma ed Ethan verso la loro casa sul lago e tutti i problemi che incontrano in un mondo sconvolto dal morbo. La trama non si può rivelare più di tanto, per non far perdere il gusto del colpo di scena finale, possiamo solo dire che un giovane in preda a forti amnesie sta cercando la fidanzata dispersa. Racconto per flashback, partendo dall’idea che Ethan ha perso la memoria e di tanto in tanto ricorda qualcosa; montaggio alternato che fa capire il senso della storia soltanto alla fine (91 minuti); fotografia cupa che diventa luminosa solo nel ricordo; sceneggiatura intensa a base di rapidi dialoghi; effetti speciali ottimi. Die Alone è una via di mezzo tra il vecchio cinema cannibale e gli zombie movie, ma rispetto ai due generi del passato è molto più imprevedibile e si sforza di aggiungere elementi originali, anche a livello sociale. Lowell Dean è autore completo, non si limita a girare il film, ne scrive anche soggetto e sceneggiatura, avvalendosi per la fotografia del bravo Mark Dobresku e in sede di montaggio di Tim Thurmeier. Colonna sonora angosciante - capace di sottolineare con un crescendo sinfonico i momenti ad alta tensione - di Todd Bryanton. Die Alone è un horror post apocalittico originale, pieno di effettacci truculenti, girato come un thriller ad alta tensione e intriso di momenti tipici del vecchio western di frontiera. Alla fine resta una storia d’amore e morte, narrata in modo molto originale. Consigliato.

ACQUISTA SU AMAZON #ad (Blu-ray)

A cura di Gordiano Lupi



Tutti i diritti riservati per immagini e testi agli aventi diritto ⓒ.