Disponibile L'ordalia dell'acqua

Romanzo di Lucie McKnight Hardy

Opera che si regge su una scrittura tagliente, densa e appassionante

"C’è un momento speciale del giorno, quando la luce è intrappolata in un limbo. L’imbrunire: l’attimo in cui il crepuscolo giunge a un livello in cui la luce e il buio cominciano a fondersi, e tutto acquisisce una patina argentea, spettrale, quand’è difficile dire dove finisca una cosa e dove ne inizi un’altra, e i contorni di tutto sono offuscati."

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La Redazione GHoST segnala la disponibilità in libreria della nuova proposta scelta da Luigi Musolino per la collana Caronte: L’ordalia dell’acqua, il romanzo d’esordio di Lucie McKnight Hardy, tradotto da Chiara Puntil, edito da Zona 42.
Un romanzo che rappresenta un tassello fondamentale per chi segue le derive più cupe, rurali e viscerali del gotico moderno, offrendo un'esperienza di lettura che scava a fondo nelle zone d'ombra della psiche e del territorio.

Ambientato durante la torrida e leggendaria estate del 1976, tristemente celebre per essere stata una delle stagioni più aride, calde e soffocanti della storia del Regno Unito, il libro trascina il lettore in un piccolo villaggio rurale situato sul crinale tra Inghilterra e Galles. È qui che la sedicenne Nif cerca rifugio insieme alla propria famiglia, nel disperato tentativo di sopravvivere a un lutto devastante che sta letteralmente logorando i legami domestici. L'ambientazione non fa da semplice sfondo scenografico, ma diventa una vera e propria entità ostile: la polvere che soffoca le strade, la totale scarsità d'acqua e l'aperta ostilità della comunità locale contribuiscono a creare un'atmosfera irrespirabile, carica di una tensione sotterranea che promette di esplodere da un momento all'altro.

In questo scenario di isolamento e decadenza, la giovane protagonista cerca disperatamente un appiglio per non sprofondare nella disperazione. Nif si rifugia così in una sorta di culto privato, fatto di bizzarri e inquietanti rituali che la spingono a raccogliere talismani macabri ed evocativi, come teschi di corvo e uova di gazza. La monotonia malsana di quell'estate immobile viene tuttavia spezzata dall'ingresso in scena di Mally, il figlio della vicina. L'incontro tra i due innesca una reazione a catena imprevedibile, risvegliando nella ragazza impulsi inaspettati, forme di piacere inedite e forze oscure che non sa come controllare.

L’ordalia dell’acqua si configura così come un implacabile romanzo di formazione intriso di puro folk horror, dove il passaggio all'età adulta non è una semplice transizione sentimentale, ma un vero e proprio rito di sangue, dolore e scoperta. Hardy esplora con spietata lucidità il trauma della perdita, la furia cieca e viscerale tipica dell'adolescenza e la natura ambigua, quasi predatoria, del paesaggio circostante. La natura selvaggia, la comunità chiusa in se stessa e persino il corpo della protagonista si trasformano in vettori di una mutazione minacciosa, muovendosi all'interno di quella terra di nessuno racchiusa tra i confini scolastici e le angosce giovanili.
Dal punto di vista stilistico, l'opera si regge su una scrittura tagliente, densa e appassionante quanto i panorami desolati che fanno da sfondo alla vicenda. La prosa di Lucie McKnight Hardy è profondamente immersiva e materica: i personaggi sembrano farsi strada a fatica attraverso una boscaglia fitta e ostile, affiorando all'improvviso con gesti scoordinati e incontrollabili capaci di sovvertire ogni equilibrio narrativo da un momento all'altro. Un plauso particolare spetta al lavoro di traduzione di Chiara Puntil - che per la stessa collana aveva già curato l'edizione di Dove finisco di Sophie White - capace di restituire intatta la densità materica e la consistenza ruvida dello stile originale senza alcuna incertezza. Un appuntamento imperdibile per tutti i cultori del brivido autoriale e delle storie in cui il territorio torna a reclamare e divorare chi tenta di attraversarlo.

La storia
Estate 1976, tra le più calde e secche mai registrate nel Regno Unito. Dopo la morte della sorellina, la sedicenne Nif e la sua famiglia si trasferiscono in un piccolo villaggio al confine tra Inghilterra e Galles, nel tentativo di sopravvivere a un dolore che sta poco a poco logorando ogni legame. Ma l’isolamento, una comunità ostile e il caldo opprimente paiono amplificare il peso del lutto. Nif trova rifugio in una sorta di rituale privato che la porta a raccogliere bizzarri talismani dal paesaggio riarso e a costruire una personale forma di stregoneria. L’incontro con Mally, attratto dalla ragazza e dal suo strano atteggiamento, scatena un vortice in cui desiderio, aggressività e credenze popolari iniziano a confondersi.

L’AUTRICE
Cresciuta nel Galles occidentale, Lucie McKnight Hardy è autrice di romanzi e racconti pubblicati in numerose riviste e antologie, tra cui Best British Short Stories, Black Static e The Lonely Crowd.
L’ordalia dell’acqua, suo romanzo d’esordio, è stato finalista al Mslexia Novel Award e selezionato per il Caledonia Novel Award, e ha ricevuto un’ampia attenzione critica per la sua rilettura contemporanea del folk horror.
Vive nell’Herefordshire, ai piedi delle Malvern Hills, con marito, figli e un assortimento di altre creature.

SCHEDA TECNICA
Titolo: L'ordalia dell'acqua
Autore: Lucie McKnight Hardy
Curatore: Luigi Musolino
Traduttore: Chiara Puntil
Collana: Caronte
Editore: Zona 42
Anno: 14 ottobre 2026
Pagine: 328
Dimensioni: 22.3 x 4.2 x 16.3 cm
ISBN-13: 979-1282183253
Prezzo: 17,90 € - eBook: 8,99 €

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