La storia comincia così di Giancarlo Vitagliano

Un gotico contemporaneo solido

Più interessato al fascino morboso del racconto che all'orrore esplicito

[…] - Fine - ripetei ancora una volta in tono deciso, con la parola che riecheggiò nello studio illuminato solo dalla luce dello schermo del PC. Erano passati diversi minuti da quando l’avevo scritta e continuavo a fissarla, dondolandomi sulla poltroncina, sebbene sapessi che quel termine non concludeva affatto la mia fatica e che, ad alta voce, avrei dovuto rileggere tutto il romanzo; quella volta, però, c’era qualcosa che m’impediva di procedere. […]



La storia comincia così di Giancarlo Vitagliano, edito da Delos Digital, collocato al numero 261 della collana Innsmouth curata da Luigi Pachi.
È un romanzo breve che lavora con consapevolezza sui codici del gotico e del weird, costruendo la propria tensione non tanto sull’irruzione improvvisa dell’orrore, quanto su una progressiva contaminazione della realtà quotidiana. Gerardo Bassi, scrittore un tempo prolifico e ormai incapace di trovare nuove idee, è un protagonista volutamente sgradevole, egocentrico e ossessionato dalla propria carriera, tanto da leggere perfino il fallimento matrimoniale attraverso il filtro della perdita d’ispirazione.
La scelta più efficace del romanzo consiste nel trasformare il blocco creativo in una vera forma di dipendenza. La villa oltre il cimitero non è soltanto un luogo infestato, ma diventa progressivamente una sorgente narrativa alla quale Gerardo torna perché incapace di rinunciare alle storie degli spettri. Il passaggio è ben costruito: dapprima il soprannaturale inquieta, poi seduce, infine diventa necessario. Quando Gerardo arriva a reclamare « una, dieci, cento storie », la sua ricerca ha ormai assunto i tratti di una compulsione.
Interessante è anche la struttura a racconti incastonati, che permette al testo di cambiare tono e materia pur conservando una cornice unitaria. Ogni vicenda ascoltata nella villa alimenta infatti non soltanto l’intreccio, ma il tema centrale del libro: chi possiede davvero una storia? Gerardo non si limita a raccogliere le testimonianze dei morti, bensì le considera immediatamente materiale da manipolare, arricchire di suspense, sesso e splatter, trasformandole in prodotto editoriale. È proprio in questa appropriazione che il romanzo acquista la sua dimensione più interessante e meno puramente gotica.
La scrittura privilegia una narrazione tradizionale e lineare, fortemente aderente alla percezione del protagonista. Questo rende l’accesso al testo immediato, anche se in alcuni passaggi la prosa tende a spiegare più di quanto sarebbe necessario e alcune sequenze di esplorazione potrebbero essere asciugate, soprattutto quando reiterano esitazioni, spostamenti e reazioni di Gerardo senza produrre un equivalente avanzamento della tensione.
Il personaggio principale, tuttavia, regge bene l’intera costruzione proprio perché non compie un’autentica parabola redentiva: comprende più volte che qualcosa lo sta attirando verso la rovina, ma continua deliberatamente a scegliere la storia successiva. Il patto con l’orrore non gli viene imposto, ed è questa volontarietà a rendere efficace il finale.
La chiusura è infatti il punto più riuscito del romanzo. La rivelazione trasforma retroattivamente l’intera vicenda in una trappola narrativa, mentre l’epilogo compie un ulteriore scarto coinvolgendo direttamente il lettore: « hai ascoltato la mia storia ». Il libro smette così di raccontare semplicemente una maledizione e tenta, con una soluzione metanarrativa coerente, di trasferirla oltre la pagina.
La storia comincia così è un gotico contemporaneo solido, più interessato al fascino morboso del racconto che all’orrore esplicito.

L’AUTORE:
Giancarlo Vitagliano, napoletano, cardiologo, appassionato di storie (libri, fumetti, cinema, serie TV), di musica e di moto, ha pubblicato racconti e romanzi (alcuni premiati), tra i quali: Il viaggiatore perfetto (2015), Che musica ascolti (2018), La notte dei supereroi (2019), Senti che fuori piove (2019), Fraises (2023) e la serie in corso: Milo. Detective per amore (omonimo 2017), Il mistero delle ragazze dai grandi occhi (2022), Quando cala la nebbia (2024). Ha fondato e diretto “Edgar” (rivista digitale dedicata al pulp) e cura la rassegna letteraria “Libri sul Lago”.


La storia comincia così
Autore: Giancarlo Vitagliano
Collana: Innsmouth
Editore: Delos Digital
Anno: 21 luglio 2026
Pagine: 154
ISBN-13: 978-8825437874
Prezzo: 2,99 €


A cura di Flavio Deri



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