Un libro-film in cinque atti
Trenta racconti per attraversare l'universo oscuro di Lucio Fulci
Trenta racconti. Trenta voci tra le più interessanti del panorama horror indipendente. Storie nuove che riprendono le atmosfere, i temi e le ossessioni del cinema di Lucio Fulci. Non semplici proseguimenti, ma altri incubi nati dallo stesso sangue. Cinque atti di sabbia, neon e macerie, scritti da chi è cresciuto con quel cinema. A trent’anni dalla morte di Lucio Fulci, il primo tributo letterario al regista romano.
Trent’anni senza Lucio Fulci. Trenta scrittori riaprono le porte
Edikit pubblica Voci dal profondo. Altre Lune nere, antologia di trenta racconti inediti a cura di Andrea K. Lanza.
Non una raccolta, ma un libro-film in cinque atti con prologo, epilogo e una cornice che dialoga con Le lune nere, l’unica raccolta di racconti pubblicata da Fulci.

Il 13 marzo 1996 moriva a Roma Lucio Fulci, il regista che con Zombi 2, Paura nella città dei morti viventi, …E tu vivrai nel terrore! L’aldilà e Quella villa accanto al cimitero ha dato all’horror italiano la sua stagione più feroce e visionaria. A trent’anni dalla scomparsa, Edikit lo celebra con Voci dal profondo. Altre Lune nere - Tributo a Lucio Fulci, antologia di trenta racconti inediti firmati da trenta autori, curata da Andrea K. Lanza, in libreria dal 31 ottobre ma già ordinabile su Amazon.
L’antologia arriva dopo la prima edizione italiana di Beyond the Gates di Chas Balun e la novella Il fottuto Quarto Reich dello stesso Lanza.
Trenta racconti per attraversare l'universo oscuro di Lucio Fulci
Ci sono registi la cui eredità continua a vivere nelle immagini che hanno lasciato sullo schermo, e altri che sembrano aver consegnato ai propri spettatori qualcosa di più difficile da archiviare: un modo di guardare il mondo, una sensibilità capace di trasformare il quotidiano in una minaccia e l'ignoto in una presenza tangibile. Lucio Fulci appartiene senza dubbio alla seconda categoria. A trent'anni dalla sua scomparsa, il cinema del regista romano conserva intatta la capacità di turbare, provocare e dividere, ma soprattutto di alimentare l'immaginazione di chi riconosce nell'orrore non soltanto uno strumento di intrattenimento, bensì una porta spalancata sulle zone più inquietanti dell'esistenza.
Da questa eredità prende forma Voci dal profondo. Altre Lune nere - Tributo a Lucio Fulci, pubblicato da Edikit e curato da Andrea K. Lanza, un volume che riunisce trenta racconti inediti firmati da altrettanti autori, proponendosi come un omaggio letterario a uno dei nomi più rappresentativi dell'horror italiano.
Un'opera monumentale e fortemente voluta, concepita per commemorare il trentesimo anniversario della scomparsa di una delle figure più iconiche e seminali del cinema di genere nazionale. Edito da Edikit e sapientemente guidato dal curatore Andrea K. Lanza, il volume si propone non come una semplice silloge di racconti celebrativi, ma come un vero e proprio lungometraggio impresso sulla carta stampata, capace di restituire intatte le ossessioni, le atmosfere e le traiettorie visive del celebre cineasta romano. Questa imponente fatica editoriale, che inaugura la collana omonima della casa editrice, arriva sugli scaffali dopo un percorso di gestazione iniziato all'insegna della coralità e della ricerca di nuove voci all'interno del fantastico nostrano, trovando una prima calorosa accoglienza di pubblico durante la presentazione a Stranimondi 2026 (la due giorni milanese dedicata a lettori, autori ed editori del fantastico indipendente) tenutasi domenica 18 ottobre con la presenza del curatore, l’illustratrice Roberta Guardascione e alcuni autori.
La struttura dell'opera si distingue per un'impostazione narrativa rigorosa e affascinante, concepita come una pellicola cinematografica suddivisa in cinque atti distinti (Il colore del buio, La carne e il sangue, Voci dal profondo, L'innocenza violata e Le porte del nulla), incorniciata da un prologo e da un epilogo che ne definiscono i confini temporali e misteriosi. Tutto prende le mosse nel marzo del 1988 all'interno di un istituto bibliotecario di Savannah, dove riaffiora un tomo anomalo e privo di codici identificativi, intitolato Altre Lune nere e recante una data impossibile legata all'anno della morte del regista. Questa cornice metaletteraria, che si chiude idealmente nel presente del 2026 restituendo il volume nelle mani del curatore, fa da ponte a trenta differenti narrazioni scritte da trenta autori differenti, tra firme già affermate del panorama indipendente, saggisti, sceneggiatori di cult cinematografici e talenti selezionati tramite bandi aperti. I cinque movimenti in cui si articolano i contributi esplorano i temi cardine della poetica fulciana: dalla mutilazione dello sguardo alla concezione dell'architettura come trappola claustrofobica, passando per il ritorno dei defunti non come semplice minaccia ma come testimonianza tangibile, fino a giungere a una concezione dell'aldilà inteso come spazio fisico e geografico reale.
All'interno di questo mosaico narrativo, i registri stilistici si muovono con estrema fluidità, spaziando dal gotico rurale al western crepuscolare, dal noir metropolitano alla fantascienza apocalittica, fino al weird più inquietante e allo splatter viscerale. Gli scrittori coinvolti riescono nell'intento di non cadere nella mera imitazione sterile, interrogandosi invece sulla natura profonda di un orrore che rifiuta ogni spiegazione razionale o didascalica. Si incontrano così riscritture alternative di pellicole celebri, prequel e sequel apocrifi che espandono universi già noti, e persino incursioni in cui la figura stessa del cineasta romano fa capolino tra le pagine, ora come demiurgo inconsapevole, ora come presenza spettrale che aleggia dietro le quinte di set maledetti. Questa eterogeneità di sguardi e provenienze artistiche contribuisce a delineare una mappa variegata e sorprendente della narrativa fantastica contemporanea, dimostrando la vitalità di un settore che sa rinnovarsi senza recidere le proprie radici culturali.
Il libro
Dal punto di vista della cura editoriale e formale, il volume si presenta con caratteristiche di assoluto pregio, forte di un editing meticoloso e di una veste grafica impreziosita dalle illustrazioni firmate da Roberta Guardascione, autrice delle tavole che accompagnano ciascun racconto e le sezioni del libro.
Con un formato cartaceo curato nei minimi dettagli, l'opera rappresenta un traguardo di notevole spessore per il marchio Edikit, che con questo omaggio dedicato ad Antonella Fulci consolida ulteriormente la propria identità editoriale votata al recupero e alla valorizzazione dell'immaginario di genere. La dedica ad Antonella Fulci aggiunge una dimensione commemorativa all'iniziativa, collocandola esplicitamente nel segno della memoria del regista. Il riferimento ai trent'anni dalla sua scomparsa non funziona soltanto come ricorrenza cronologica: diventa l'occasione per interrogarsi sulla vitalità di un immaginario che continua a essere rielaborato da autori appartenenti a percorsi e generazioni differenti.
Per gli appassionati di cinema di paura e per i lettori alla ricerca di storie robuste, prive di fronzoli e profondamente radicate nella tradizione cinematografica più feroce e visionaria, questo libro si candida inevitabilmente a diventare un pezzo imperdibile della propria libreria specializzata.
« Non volevo trenta imitazioni di Fulci. Volevo trenta scrittori che si facessero la stessa domanda che si faceva lui: cosa succede se non tolgo la macchina da presa dalla ferita » (Andrea K. Lanza).
Sinossi
Voci dal profondo nasce da un’idea semplice e da un’ambizione meno semplice: non raccogliere trenta storie ispirate a Lucio Fulci, ma comporre con trenta storie un unico oggetto narrativo che abbia la forma di un suo film. Il prologo si apre il 13 marzo 1988 alla Eibon Street Library di Savannah, dove riaffiora un libro che non dovrebbe esistere: Altre Lune nere, seguito mai scritto di Le lune nere, con il nome dell’autore cancellato e in calce una data che verrà solo otto anni dopo. L’epilogo, nel 2026, riporta quel libro nelle mani del curatore e chiude il cerchio.
In mezzo, cinque atti e trenta autori, esordienti e nomi consolidati della narrativa di genere italiana più un ospite americano, declinano ciascuno un frammento dell’immaginario fulciano: la mutilazione dello sguardo, l’architettura come trappola, il ritorno dei morti non come minaccia ma come testimonianza, l’aldilà concreto e geografico dell’Aldilà. Registri e stili sono deliberatamente eterogenei: western, thriller alpino, distopia milanese, Roma del Cinquecento, horror musicale, gotico di provincia. Ciò che li tiene insieme è la fedeltà a un principio: in Fulci l’orrore non spiega mai se stesso.
GLI AUTORI
Le trenta firme del volume sono: Corrado Artale, Lia Bachman, Samuele Berselli, Domenico Maria Burzi, Cesare Buttaboni, Valerio De Santis, Ettone (Fabio Cecconello), Samuele Fabbrizzi, Marco Figoni, Ivo Gazzarrini, Mario Gazzola, Andreina Grieco, Alberto Groppelli, Roberta Guardascione, Andrea K. Lanza, Matteo Mancini, Evarg Nori, Ilaria Oliviero, Vincenzo Pandolfi, Luigi Pellini, Roberto Piccinini, Silvia Robutti, Sara Ronco, Filippo L. Santaniello, Ivan Scarabocchio, Alessandro Schümperlin, Luca Sorsoli, Davide Staffiero, Andrea Torniamenti e Morgan Wiederhorn. Lanza firma anche la cornice narrativa del libro.
Voci dal profondo
(Tributo a Lucio Fulci)
Autore: AA.VV.
Curatore: Andrea K. Lanza
Illustratore: Roberta Guardascione
Collana: Voci dal Profondo
Editore: Edikit
Anno: 5 ottobre 2026
Pagine: 376
Dimensioni: 14.8 x 2.5 x 21 cm
ISBN-13: 979-1282793018
Prezzo: 22,00 €
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