Devilman Omnibus di Go Nagai

Questo cartonato gigantesco (più di mille pagine) della J-Pop racchiude l'intera serie di Devilman, il manga creato da Go Nagai e pubblicato originariamente sulla rivista Weekly Shonen Magazine della casa editrice Kodansha dal giugno 1972 al giugno 1973 e raccolto successivamente in cinque volumi.
Prima opera importante dello scrittore e disegnatore giapponese, arrise al suo autore il successo dopo alcuni anni che questi produceva fumetti.
Devilman racconta dell'invasione della Terra da parte dei Demoni che erano i suoi padroni prima dell'apparizione dell'uomo. Contro di loro si scaglia Akira Fudo, che si lascia convincere dal suo amico Ryo Asuka a fondersi col demone Amon del quale acquista i poteri. Akira ottiene così la capacità di modificare il proprio corpo in un essere metà uomo e metà demonio. Pur dotato di poteri infernali, Devilman combatte i demoni conservando la ragione e la coscienza di un essere umano.
L'immaginario teratologico di Go Nagai, che fonde occidente e oriente, pur nella naivetè del segno, non ha nulla da invidiare a quello di un Kirby o di un Moebius degli inizi. I demoni hanno fattezze femminili o maschili e le loro nudità antropomorfe e zoomorfe - ma che hanno anche aspetti vegetali e degli insetti - i loro corpi multiarti o che si scompongono e ricompongono, risaltano sulla carta attraverso le pennellate grezze, il contrasto bianco-bianco/nero-nero e l'uso del tratteggio.
Riguardo la tecnica grafica di Nagai è da notare anche l'uso accorto del retino, della silhouette e dell'immagine in negativo.
La stessa tecnica ovviamente è usata per raffigurare gli umani, che, quando sono negativi assumono delle grottesche fattezze che li accomunano ai demoni, come i teppisti che perseguitano Akira Sudo e la sua amica Miki Makimura. Ma il male e il bene a volte si fondono insieme andando così in una direzione antigouldiana. Infatti le fattezze quasi angeliche di Ryo Asuka nascondono un uomo che non si ferma davanti a niente pur di ottenere il proprio scopo (la creazione dell'uomo diavolo, il Devilman) incluso il coinvolgimento di giovani inconsapevoli in un sabba, attraverso un concerto rock e le sostanze stupefacenti, e l'omicidio a sangue freddo degli stessi ragazzi affinché il loro sangue richiami i demoni. La fusione di male e bene ovviamente trova il suo apice nel protagonista, Akira Fudo, che si unisce al demone Amon per combattere i demoni. Pur conservando l'intelligenza e la coscienza di un uomo, tuttavia è sempre in agguato il rischio che la natura demoniaca prevalga su quella umana e che le modifiche caratteriali di Akira (veste trasandato, appare più ardito con il gentil sesso, non si tira indietro davanti a una rissa) diventino malvagità allo stato puro.
Le emozioni dei protagonisti vengono rese manifeste senza pudore. Le lacrime scorrono dai volti dei personaggi maschili, il sudore ricopre le loro fronti, i lineamenti si deformano.
Gli scontri tra Devilman e i demoni non lesinano la violenza estrema e il dettaglio splatter (arti mozzati, decapitazioni, spruzzi di sangue nero). Le scene d'azione sono caratterizzate da un montaggio serrato che comprende tutte le possibili inquadrature, dal piano medio al primo piano fino al primissimo piano dei volti e al dettaglio di arti e artigli e dall'impaginazione irregolare e dinamica che rifiuta le strisce orizzontali e verticali.
Nagai, nei momenti di particolare drammaticità, ricorre a delle splash page che spesso ritraggono primi piani dei demoni (incluso Devilman/Amon/Akira) o anche solo dei loro visi.
Il ritmo parola-immagine è incalzante, duro, privo di raffinatezze grafico-letterarie. Aveva ragione da vendere il compianto Luigi Bernardi, uno dei primi sdoganatori del manga in Italia, quando paragonava la semplicità e la grettezza altamente dirette e comunicative di alcuni fumetti giapponesi ai neri italiani degli anni sessanta (Diabolik, Satanik, Kriminal e gli altri).
Go Nagai fonde la cultura nipponica con il concetto di bene e male cristiano-occidentale (L'opera che ha ispirato maggiormente il mangaka è una Divina Commedia illustrata da Gustave Dorè, letta durante l'infanzia.), che non esclude però le ambiguità già citate.
Tra le scene più impressionanti sono ancora da segnalare quelle della violenza domestica provocate dai demoni che si impossessano di corpi umani.
Davvero memorabili sono le sequenze caotiche e apocalittiche dell'attacco finale sferragliato dai demoni contro gli uomini in tutto il mondo. Nagai si sofferma nel descrivere gli scontri che avvengono a Tokyo e lo fa utilizzando un'impaginazione molto originale, quasi anti-sequenziale, in cui l'ordine di lettura, apparentemente disordinato, può essere scelto dal lettore.
E non dimentichiamoci dell'erotismo di alcune sequenze, prevalentemente che coinvolgono demoni e umani, alquanto hot per l'epoca. Inoltre nell'opera ci sono accenni all'omosessualità, sia attraverso l'attrazione omosessuale di Kyo Asuka per Akira Fudo, sia attraverso le molestie di un demone donna ai danni di Miki Makimura.
Nagai inoltre, nella seconda parte dell'opera fa riflettere sulla violenza e il pregiudizio degli esseri umani, quando la paura dei demoni, infiltratisi nella razza umana, genera una caccia alle streghe che fa vittime tra gli stessi uomini.
Complessivamente l'opera, pur non essendo tutti gli episodi allo stesso livello, è una lettura davvero piacevole, intrigante e coinvolgente con un sorprendente finale.
  
L'AUTORE
Kiyhioshi "Go" Nagai è nato a Wajima, in Giappone, il 6 settembre 1945 ed è considerato il più grande autore vivente di manga. Numerosi i personaggi da lui inventati e passati dalla carta all'animazione. I più importanti sono Mazinga Z, Il grande Mazinger, Jeeg Robot d'acciao, Goldrake, Getter Robot, Gaiking, Violence Jack e Devilman, da molti ritenuto il suo capolavoro.
Nagai esordì nel 1967 con Meakashi Porikiki, ma solo nel 1972 arrivò il successo grazie a Devilman, subito amato dai giovani lettori nipponici.
Dalle avventure dell'uomo diavolo in poi la strada è stata tutta in salita al punto che Nagai negli anni settanta aveva praticamente l'egemonia dei manga e degli anime sui robot o rientranti nel genere horror.
I suoi eroi, in particolare i robot, hanno avuto successo in tutto il mondo generando uno straordinario indotto commerciale grazie agli innumerevoli gadget prodotti.
Inoltre Nagai ha fondato nel 1968 la Dynamic Production, società di produzione fumettistiche.
Da segnalare anche l'introduzione dell'erotismo nei manga grazie a serie come Cute Honey e Scuola senza pudore.
Tra le sue opere più recenti c'è anche la versione a fumetti della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Devilman Omnibus
Autore: Go Nagai
Editore: J-pop
Prezzo di copertina: € 39,99

a cura di Luca Bonatesta
(lucabonatesta71@gmail.com)